Berlusconi – Santoro: via, tutti in piazza!

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Ha raggiunto toni surreali lo scontro in Italia, tra Berlusconi da una parte e tutti  (o quasi) quelli che col Premier non sono allineati.

Il caso Ruby  imperversa in Italia e nel mondo, ma a ridosso ci sono gli altri processi a carico del  Premier che incombono.

Berlusconi è ormai giunto a un punto di non ritorno, costretto a giocare fino alla fine, trascinandoci in qualche modo nell’ansa delle sue avventure o disavventure economiche, politiche e giudiziare.

Lancia in resta, il Cavaliere è intervenuto platealmente nel corso della trasmissione ‘L’Infedele’ e ha incitato gli italiani a non pagare il canone Rai, dopo l’ultima trasmissione di ‘Annozero’.

Lasciando da parte il fatto che un Premier non dovrebbe incitare i suoi cittadini a trasgredire una legge dello Stato, si potrebbe obiettare che il canone i cittadini sono costretti a pagarlo soprattutto per ascoltare i messaggi del Cavaliere.

Le trasmissioni ‘Annozero’ o ‘L’infedele’ io posso anche non guardarle, ma i messaggi di Berlusconi sono costretta a sorbirmeli perché sono tutte le reti e su tutti i media.

Insomma, il Premier vorrebbe parlare solo lui e obbligarci a credere alle sue verità, con tutti i mezzi, quelli di stato che paghiamo noi e anche quelli delle televisioni commerciali, che in fondo, tramite la pubblicità, paghiamo sempre noi.

Ora vogliono scendere in piazza, Berlusconi, Santoro…come guelfi e ghibellini contemporanei.

Da una parte Berlusconi, contro i magistrati. E, ti pareva? In agguato ci sono molti processi. Se per il caso Ruby lunedì o martedì la Procura potrebbe fare partire la richiesta di giudizio immediato, il 28 febbraio, come ci ricorda Il Giornale, ripartirà il processo a carico del Cavaliere per la vicenda dei diritti tv, mentre nei prossimi giorni saranno fissate le date di ripartenza del processo per l’affare Mills e dell’udienza preliminare per la vicenda Mediatrade.

Dall’altra parte c’è Santoro che scenderà in piazza per le ragioni dei giornalisti. Ieri, infatti, forse anche in seguito alle sollecitazioni fatte da Berlusconi in consiglio dei ministri, il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha scritto all’Agcom, per denunciare la violazione del contratto di servizio da parte di Santoro.

Difficile capire in questo imbarimento della politica e della comunicazione chi abbia violato cosa. L’Italia ha raggiunto una situazione non degna di un paese sviluppato.

Sicuramente sarebbe il caso di abbassare tutti i toni e chi dovrebbe farlo sarebbe in primis Berlusconi, ma evidentemente non può e non ha personalmente interesse a farlo.

In questo contesto la maggioranza fa quadrato: accanto ad alcuni eletti, Berlusconi si è attorniato di un esercito di leccaculi, che come ha detto una delle ragazze che ha partecipato alle feste di Arcore, cadrà se cade Berlusconi.

La politica in Italia è nei meandri di una serie di interessi particolari, quelli del Premier e quelli di molti altri.

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