Valter Malosti torna al Piccinni

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signorinagiuliaDopo il grande successo de “La scuola delle mogli” nella stagione di prosa 2009/2010, il Teatro Pubblico Pugliese ci ripropone anche nella stagione 2010/2011 la regia di Valter Malosti con “La signorina Julie”, prodotta dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro di Dioniso.

Due autori diversi Moliere e Strindberg portati in scena però allo stesso modo, con la stessa dovizia di particolari, con lo stesso splendido dialogo tra musica, parole e luci.

Anche le tematiche non sono poi così tanto diverse.

Ci troviamo nuovamente di fronte al conflitto uomo-donna questa volta calato all’interno di un altro conflitto, quello tra classi sociali diverse: Strindberg vivrà tutta la vita con disagio il matrimonio tra sua madre, una cameriera e suo padre, un piccolo borghese.

Una matrioska di tematiche messe in scena tramite un crescendo sentimenti, emozioni, lotte interiori che hanno caratterizzato un po’ tutto il cammino della produzione di Strindberg.

La signorina Julie scritta nel 1888 nasce nel periodo naturalista dello scrittore danese, iniziato dopo l’incontro con Zola in Francia e appartiene a quello che viene definito il “teatro psichico”.

E’ anche l’epoca della misoginia, la donna viene vista come essere diabolico in grado di annientare spiritualmente l’uomo.

La regia di Valter Malosti e la sua interpretazione di Jean, esprimono in maniera impeccabile il conflitto interiore di Strindberg anche grazie all’interpretazione delle due protagoniste femminili, la Julie di Valeria Solarino e la Cristina di Viola Pornaro.

Figure antitetiche sulla scena, l’una folle, l’altra equilibrata, ma solo all’apparenza.

Siamo a Midsommarnatten, durante la notte di mezza estate, notte magica di San Giovanni, occasione rituale di scatenamenti orgiastici, non esistono più conti e servi, le classi sociali si annientano per lasciare spazio alla fusione delle menti e dei corpi. Lo scaltro Jaen, servo del conte, approfitta però della situazione e finge di farsi abbindolare dall’opera seduttrice della sua giovane padrona Julie per tentare così un’arrampicata sociale. Cristina, fidanzata o, “definita tale”, di Jaen scopre tutto portando così a compimento il dramma privo di speranza dello scrittore danese.

Valeria Solarino, attrice nata artisticamente a Torino nella Scuola del Teatro Stabile, si è affermata come interprete cinematografica lavorando con Sandro Veronesi, Wilma Labate, Roberto Andò, Maxime Alexandre, Donatella Maiorca, Michele Placido, La signorina Julie è il suo ritorno al teatro. Valter Malosti affronta Strindberg dopo una stagione di successi e un recente Premio Ubu per la regia dello spettacolo Quattro atti profani di Antonio Tarantino nonché il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro per la regia ancora per i Quattro Atti Profani e Shakespeare / Venere e Adone.

Il pubblico del Piccinni ha mostrato di apprezzare ancora una volta l’opera di Malosti con un lungo e scrosciante applauso finale.

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