Una pistola sessuale a Tokyo

Print Friendly, PDF & Email

pil-tokyo

Tutti conoscono il gruppo inglese dei Sex Pistols, il gruppo che negli anni settanta “inventò” il punk, pochi, credo, hanno sentito parlare dei Public Image Limited.

I primi, famosi per alcune delle loro canzoni (God save the Queen su tutte, considerata come un attacco alla monarchia e al nazionalismo degli inglesi) e per i loro spettacoli “esagerati”, le Pistole sessuali pubblicarono un solo album (Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols), nel 1977, e si sciolsero dopo l’abbandono del cantante, Johnny Rotten, durante un tour negli Stati Uniti, nel 1978.
Abbandonati i Pistols, Johnny Rotten, oltre a riappropriarsi del suo vero nome, John Lydon, decide di fondare una nuova band, i Public Image Limited, appunto, insieme al chitarrista Keith Levene e al bassista Jah Wobble.

Il gruppo segue la via, già tracciata in precedenza dai Sex Pistols, del punk. Ma in questo caso si tratta di un punk più dark, più claustrofobico, più ipnotico, più tormentato. Un punk tra rock e dub come non si era mai sentito prima.
Nella loro discografia 14 album dei quali 8 di inediti e il resto tra cofanetti e live. Tra gli otto, ci sono capolavori come Metal Box, pubblicato nel 1979 e poi ripubblicato negli Stati Uniti nel 1980 con il nome di Second Edition, e il successivo Flowers of romance, del 1981, nei quali i PIL riescono a dare il meglio di sé, prima di cadere nel banale, nel già sentito.
Un ultimo colpo di coda arriva nel 1983 con il sigolo This is not a love song, nel quale coniugano abilmente le atmosfere claustrofobiche dei primi PIL ai ritmi da discoteca; un mix che fa di questo disco un successo commerciale. Poi, nulla o poco più di nulla.
Sulla scia di quel successo, nello stesso anno, viene pubblicato Live in Tokyo, un disco controverso, quasi ignorato dalla critica, che non ha avuto il successo di vendite e di considerazione che forse avrebbe meritato. Anche perché nella track list c’è il meglio della produzione dei PIL: Annalisa, Religion e Low Life tratti da First Issue, Death disco brano già uscito su Second edition con il titolo di Swan lake, Flowers of romance, Banging the door e Under the house tratti da Flowers of romance, il singolo This in not a love song, e gli inediti Solitaire e Bad life da This Is What You Want…This Is What You Get che sarebbe uscito nel 1984.

Dieci tracce, quindi, molto belle e significative, ma non eseguite come la bellezza di queste canzoni avrebbero meritato, “colpa” di una band non all’altezza, forse messa su un po’ troppo in fretta, e di cui fanno parte, oltre a Lydon alla voce e a Martin Atkins alla batteria, musicisti dai nomi più che improbabili: Joseph Guida alla chitarra, Louis Bernardi al basso e Tommy Zvoncheck alle tastiere.
La chitarra di Guida è stridula, ancora più della voce di John Lydon (e ce ne vuole), a tratti sembra un pesce fuor d’acqua. Su un articolo pubblicato all’epoca in un giornale statunitense, un giornalista si rammaricava del fatto che Joseph Guida quella sera non fosse rimasto a casa a cucinarsi un piatto di spaghetti. Noi non siamo d’accordo con il collega americano, anche perché, soprattutto nella seconda parte del disco, Guida non fa rimpiangere del tutto la chitarra di Keith Levene.
Il basso di Louis Bernardi è invece cupo, quasi assente, coperto dagli altri strumenti (ma probabilmente è una questione di missaggio, ma se fosse veramente così, viene da chiedersi il perché di tale scelta). E le poche volte in cui si riesce a sentire non aggiunge nulla al sound dei PIL. Lui sì che sarebbe potuto rimanere a casa e cucinarsi gli spaghetti.
A tirare su la base ritmica ci pensa Martin Atkins che invece, per fortuna, si sente benissimo, altro che. E da quanto si sente, sembra che pesti come un matto su piatti e tamburi. Se stessimo commentando una partita di calcio, potremmo dire che da solo riesce a fare squadra.
L’(in)utilità delle tastiere la spiega, in un’intervista rilasciata nel 2002, direttamente lo stesso tastierista, Tommy Zvoncheck: “Avevo sentito parlare di PIL. Sapevo che era la nuova band di Rotten. Ho sentito per la prima volta la loro musica prima del mio provino per loro. Fondamentalmente ho pensato (e ancora lo penso) penso che era (è) uno schifo. I PIL probabilmente sono stati la band più stupida con cui io abbia mai suonato”. È tutto dire…
Fortuna che, per i presenti l’1 e il 2 luglio 1983 al Nakano Sun Plaza di Tokyo, e per noi che adesso possiamo ascoltarne la registrazione, c’è la voce di John Lydon che riesce a portare per mano gli ascoltatori verso lidi che purtroppo non saranno mai più raggiunti dal gruppo.
In conclusione, un buon disco, con brani come Annalisa, Flowers of romance e Solitaire e This in not a love song molto efficaci, probabilmente più belli che nelle versioni da studio, ed altri che lasciano un po’ a desiderare. Ma siamo già al crepuscolo del punk e forse, anche in considerazione della formazione della band, più di questo non potevamo aspettarci. E poi già da qualche anno la new wave muoveva i primi passi e presto sarebbe diventata grande.

Discografia:
1978 – First Issue
1979 – Metal Box
1980 – Metal Box Second Edition (edizione nordamericana di “Metal Box”)
1980 – Paris Au Printemps (dal vivo)
1981 – Flowers Of Romance
1983 – Live In Tokyo (dal vivo)
1984 – This Is What You Want…This Is What You Get
1986 – Album/Compact Disc/Cassette
1987 – Happy?
1989 – 9
1990 – The Greatest Hits, So Far (raccolta)
1992 – That What Is Not
1999 – Plastic Box (cofanetto antologico)
2009 – PiL: ALiFE (dal vivo)

Componenti dei PIL:
John Lydon – voce (1978-1993) (2009-presente)
Keith Levene – chitarra, tastiera, batteria (1978-1983)
Jah Wobble – basso, batteria, voce (1978-1980)
Allan Dias – basso (1987-1993)
John McGeoch – chitarra (1987-1993)
Martin Atkins – batteria (1979-1985)
Pete Jones – basso (1982-1983)
Jim Walker – batteria (1978)
Richard Dudanski – batteria (1979)
Lu Edmunds – chitarra (1986-1988) (2009-presente)
Bruce Smith – batteria (1986-1990) (2009-presente)
Scott Firth – basso (2009-presente)

LIVE IN TOKYO
Registrato dal vivo al Nakano Sun Plaza di Tokyo l’1 e il 2 luglio 1983

Tracce:
Annalisa
Religion
Low life
Solitaire
Flowers of romance
(This is not a) Love song
Death disco
Bad life
Banging the door
Under the house

Formazione:
John Lydon – voce
Joseph Guida – chitarra
Louis Bernardi – basso
Tommy Zvoncheck – tastiere
Martin Atkins – batteria

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Public_Image_Ltd.
http://www.ondarock.it/dark/pil.htm
http://www.markprindle.com/pil.htm
http://www.pilofficial.com/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*