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Nicola Costa riratto di un'isolaTutto pronto per il nuovo debutto di “Ritratto di un’Isola”, lo spettacolo a firma di Nicola Costa che a quasi sei anni di distanza dalla prima rappresentazione a Taormina e le diverse decine di repliche cumulate nel tempo in giro per i teatri italiani, sarà ancora in scena sabato 12 con inizio alle ore 21:00 e domenica 13 Febbraio con inizio alle ore 18:30, al Teatro Leonardo Sciascia di Aci Bonaccorsi.

Il nome di Nicola Costa (nella foto) – attore-regista, drammaturgo e dal 2010 anche Direttore Artistico dell’Accademia d’Arte Drammatica “Giovanni Grasso” di Catania,  da anni è impegnato nella direzione della legalità attraverso il suo modo forte, tecnicamente preparato ed elegante di far teatro – è più volte rimbalzato all’attenzione nazionale; tanti i premi collezionati in carriera dall’artista catanese: dal Premio Europeo di Poesia e Drammaturgia di Piediluco (Terni) nel 2002 con il testo dello spettacolo “Elgema”, al riconoscimento della critica al Garcia Lorca di Torino per il suo “Via De Logu, 30”; dal Premio Nazionale “I Fiumi” conferitogli nel 2003 a Venezia per lo spettacolo “La Porta” sino al più recente Premio Aci e Galatea per il teatro 2007 riservato alle personalità artistiche che con il loro impegno hanno contribuito ad esportare un’immagine delle Sicilia artisticamente vincente. In “Ritratto di un’Isola”, Costa propone al pubblico una sorta di viaggio nell’ampia e variegata letteratura siciliana attraverso i versi dei nostri “Padri letterari”, i poeti ed i narratori che con la loro opera e talvolta con il loro sacrificio hanno permesso alla nostra Trinacria di raccontarsi secondo un modello ben lontano da quello descritto dagli stereotipi e dai facili moralismi. Accompagnato sul palco da altri bravi interpreti quali Daniele Sapio, Anna Patané, Gianmarco Arcadipane, Lorella Falsaperla e Mariarosa Sicali, Costa cita Omero, Teocrito, Lucrezio, Goethe, De Maupassant, Pirandello, Martoglio, Verga, ovvero alcuni tra i più celebri autori che, attraverso il teatro, hanno permesso ai siciliani del mondo di poter raccontare la propria storia, le proprie origine, le proprie tradizioni, senza alcuna vergogna e senza pudori di sorta, indossando l’abito semplice ed elegante di una dignità che, da sempre, ha contraddistinto questo popolo capace di ispirare e far innamorare i più grandi maestri di tutti i tempi. Ed è, infine, il ritratto di un tempo inesorabilmente legato alla manovalanza mafiosa comandata a distanza dai padrini di Cosanostra con la frequente complicità della classe politica da cui, i siciliani onesti, hanno sempre preso le distanze con un silenzio ostinato ed apparentemente sordo ed impaurito nonostante la sete di giustizia, ma anche con azioni forti e coraggiose e con il sacrificio di molti dei loro figli migliori. Quei figli che rivivono oggi grazie alla potenza di un esempio che non ha confronto con alcun reato mafioso. Il loro. Quello dei siciliani per bene.

Nel corpo dello spettacolo, tra le tante riflessioni, c’è né una a cui Costa riserva un’attenzione particolare nel ricordo dei  morti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio dove persero la vita i magistrati Giovanni Falcone, la moglie Francesca Mordillo, Paolo Borsellino e gli agenti di scorta. E lo fa attraverso alcuni versi tratti da “I siciliani nel mondo” a firma di un altro siciliano illustre, ucciso dalla mafia nell’ormai lontano 5 Gennaio 1984: Pippo Fava. Un appuntamento da non perdere dunque, al Teatro Sciascia di Aci Bonnacorsi da sabato 12 (inizio ore 20:45) a domenica 13 Febbraio (inizio ore 18:30) con uno spettacolo che, a dispetto delle tante repliche sin’ora maturate, non manca mai di emozionare il pubblico presente.

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