I Nen.T.E. DI ENNA rivisitano i Depeche Mode e la new wave anni ’80

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Martedì 8 febbraio presso il pub Fico d’India di Enna si è esibito il duo synth pop Nen.T.e. Di Enna che ha eseguito il repertorio dei Depeche Mode di Vince Clarke, Martin Gore, Dave Gahan e di altre celebri band anni 80 (Talking heads, Ultravox, Yazoo, Soft Cell, Talk  Talk). Il duo synth pop Nen.T.e. nasce nel 2001 grazie alle menti geniali di Gaetano Fontanazza ”Pseudo” voce e chitarra, Ermanno Modeo “Man B” synth e sampler. Le loro escursioni sonore sono di rara bellezza dando prova di eccellente bravura durante tutto il set a cui abbiamo assistito. Sono le 23. 30 quando giungono sul palco davanti ad un pubblico di quarantenni che ha vissuto direttamente il fenomeno delle band degli anni  ottanta. La serata viene aperta dal brano “Come back” tratto dall’album “Sounds of the universe” ultima fatica in studio dei Depeche Mode  datato 2009. L’ atmosfera creatasi fa presagire ad un‘ esibizione al fulmicotone. Si prosegue con “Lie to me”,  estratto da “Some great reward “ del 1984. Con “World in my eyes” tratto dal bellissimo “Violator” uscito nel 1990 siamo all’apoteosi . Giunge la famosa “Everything counts” estrapolata dal lavoro “Construction time again” del 1983.  Il viaggio nel tempo  continua con la sublime “Suffer well “ tratta dall’album “ Playing  the angel “ del 2005. Gaetano Fontanazza colora il pezzo estraendo dalla sua tavolozza un assolo di slide guitar  da brividi. E’ la volta di “Strangelove” contenuta nell’album  del 1987  “Music for masses”. ,Appena eseguono la celeberrima “Just can’t enough” , brano portante dell’album d’esordio “Speak and spell” del 1981 quando il leader era Vince Clarke, tutti cantano in coro sorridenti.  Quando cominciano le note di “Personal jesus” tratto dal l’album del 1990 “Violator”il pubblico esplode in un boato Da  “Exicter “ del 2001 viene eseguita “I feel loved”.  Il brano “Wrong” uno dei brani piu’ famosi di “Sounds of universe” del 2009 fa accapponare la pelle. La sublime “It’s no good” estratto dal capolavoro “Ultra” del 1997 ci trascina su lidi mai visitati. “In simpathy “ contenuta in “Sounds of universe”del 2009  fa oscillare i nostri corpi in danze ipnotiche. L’omaggio ai Depeche Mode si conclude con “ Dream on”un brano di rara fattura tratto dall’abum “Exicter”del 2oo1. La chiusura e’ affidata alla canzone manifesto dei Depeche Mode “ Enjoy the silence” dall’album “ Violator”. Il pubblico felice canta a squarciagola ballando in modo convulso. Il set prosegue  con una brillante versione di “ Once in a lifetime”dei Talking heads dello scozzese David Byrne  presa a prestito dal capolavoro “ Remain in light” del 1980 dove collaborarono Brian Eno , Adrian Belew, Robert Palmer, Nona Hendryx. In modo ineccepibile viene cantata “Sleepwalk” degli Ultravox di Midge Ure , brano presente in “Vienna” del 1980. La famosa “ Don’t go “ degli Yazoo duo costituito dall’ex Depeche mode Vince Clarke e da Alison Moyet estrapolato dall’esordio del 1982 intitolato “Upstairs at Eric’s” avvolge il pubblico che danza forsennato. La fine di questa lunga cavalcata viene affidata alla  celeberrima “ Tainted love” brano del 1964 cantata la prima volta da Gloria Jones, ma resa  universale dai Soft cell di Mrc Almond e Andy Ball, quando la incisero in “Non stop erotic cabaret” nel 1981. Il brano finale  è “Such a shame “ dei Talk Talk  di Mark Hollis  estratta da “it’s my life”del 1984. La versione che cantera’ Gaetano Fontanazza” Pseudo” fa scendere le lacrime agli occhi . Le strutture create dalla mani fatate di Ermanno Modeo” Man B”  che ha suonato  synth e sampler,  sono perfette e ricercate . Che dire: una bella performance dove si e’ ampiamente dimostrato che la musica degli anni ottanta  non era di plastica.

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