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il mago di oz

Lo ammetto: alla mia veneranda età riesco ancora a emozionarmi come i bambini e con i bambini, ho conservato e coltivo il mio animo bambino, una delle cose più preziose che abbia, che mi permette di vedere con occhi puri e vergini come i loro, appunto, e apprezzare la poesia e la fiaba di cui sono permeati alcuni eventi teatrali a cui ho l’onore e il piacere di essere iinvitata ome recensore…questo lungo incipit per raccontarvi, e gli aggettivi per una volta non mi sono sufficienti, la bellezza di “Il Mago di Oz” che è sul palcoscenico del teatro Turi Ferro di Acireale ogni mattina per le scolaresche.

Iniziamo dagli straordinari costumi e dalle poetiche scene di Salvo Manciagli, un nome ormai noto tra gli addetti ai lavori, per continuare con le perfette e divertenti coreografie di Rossella Madaudo, il sapiente trucco ad hoc di Francesco Russo e la regia di Carmelo Cannavò che è anche autore della riduzione e rielaborazione che ci è personalmente molto piaciuta soprattutto per il finale in cui la strega cattiva non muore come nella fiaba ma viene lavata e così purificata trasformandosi in una ragazza come Dorothy. Ma ci sono piaciute anche altre “idee” di Cannavò come quella di inserire momenti di quiz molto “televisivi” per mettere in luce il cervello di Spaventapasseri o quella di far parlare Straccio in puro dialetto siciliano o, ancora, quella di far diventare il Mago un imbonitore partenopeo straordinario. Anche le musiche scelte per la colonna sonora colorano ulteriormente di gioia questo spettacolo: oltre all’intramontabile “Over the rainbow” di Dorothy ascoltiamo “Contessa” di Ruggeri da Spaventapasseri, “Sex Bomb” quando arriva il Mago, “Easy” di Lionel Ritchie cantata da Uomo di Latta, “Serenata rap” di Jovanotti da Dorothy e, per concludere, una travolgente “Got to get into my life” di Earth, Wind and Fire cantata in italiano e ballata da tutto il cast.

E a questo punto una vera standing ovation meritano tutti i componenti del cast iniziando da una deliziosa e brava Dorothy che è Francesca Bella, il Leone codardo, nonché uno dei Ghiottoni, un bravissimo e divertente Nunzio Bonadonna, lo Spaventapasseri un dolcissimo e snodato Salvo Leotta, l’Uomo di Latta un delicato e timido Gabriele Mangion, il cane di Dorothy, Totò, un atletico Giuseppe Seminara, Strega dell’Ovest la brava Giuliana Camelia e Straccio, nonché anche Strega del nord, la simpatica e brava Lucia Sgnorelli e l’altro Ghiottone è la brava Renata Torre.

I numerosi bambini presenti con le loro insegnanti hanno seguito in rispettoso silenzio e con la giusta attenzione tutto lo spettacolo tanto da riuscire a interagire perfettamente con gli attori sul palco rispondendo alle loro domande: spegniamo le tv e portiamo i bambini a teatro!

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