Al di sopra della legge

Print Friendly, PDF & Email

berlusconi_fondo-magazineDopo i video messaggi, gli audio messaggi, le lettere ai giornali, le interviste televisive, oggi è arrivata l’intervista al Foglio di Giuliano Ferrara.

Si tratta di un’intervista inusuale, perché è inusuale essere intervistati da un proprio collaboratore. Ma è anche un’intervista nella quale Silvio Berlusconi dice cose molto gravi, usando parole pesanti e dure.

Ha detto che lui dev’essere giudicato dagli elettori, perché, evidentemente, lui si sente al di sopra della legge, anche se può aver commesso un reato  (“I pm di Milano non ce la faranno a mettere a segno il loro golpe perché in una democrazia il giudice di ultima istanza, quando si tratta di decidere chi governa, è il popolo elettore e con esso il parlamento, che sono i soli titolari della sovranità politica”).

Ha detto che c’è un accordo tra giustizia e giornalisti e che insieme si danno una mano per dargli contro ( “Dalle cronache di questi giorni si capisce che i Pubblici Ministeri e i giornali o i talk show della lobby antiberlusconiana, che trascina con sé un’opposizione senza identità propria, si muovono di concerto: si passano le carte”).

Ha detto che i giudici lo stanno spiando come si faceva nella Germania comunista, senza dire però che nella ‘Germania comunista’ era il potere politico che spiava gli oppositori al regime, qui sono i giudici, regolarmente autorizzati, a spiare chi è sospettato di aver commesso un reato (“Non si comprende in base a quale norma, come nell’inchiesta inaccettabile di Napoli; oppure, come è avvenuto a Milano, scelgono insieme i tempi e i modi per trasformare in scandalo internazionale inchieste farsesche e degne della caccia spionistica alle ‘Vite degli altri’ che si faceva nella Germania comunista”).

Per una volta ci troviamo d’accordo con Casini: “Berlusconi ha perso la testa”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*