Allòre…iè vère…al Piccolo Teatro di Bari

Print Friendly, PDF & Email

P200211_20.25Anche quest’anno la compagnia “Amici del Sipario” ci ha letteralmente conquistato con il suo nuovo spettacolo, naturalmente tutto in dialetto barese, dal titolo “Allòre…iè vère”.

Abbiamo conosciuto gli Amici del Sipario lo scorso anno con “Sfelàzze” che aveva già riscosso consensi e applausi durante tutto le repliche, quest’anno, non solo la compagnia ha confermato il successo, ma ci ha anche regalato spunti di riflessione ed emozioni nuove.

Insomma non solo risate “a crepapelle” ma anche lacrime per lo spettacolo “Allòre…iè vère”, rappresentato in due atti, sempre nel Piccolo Teatro di Bari “Eugenio D’Attoma”, a cui gli attori stessi sono molto affezionati.

Anche questa volta una commedia di famiglia, che parla di una famiglia, scritta e diretta da Emanuele Battista, appassionato conoscitore e studioso delle tradizioni popolari e del dialetto baresi.

Si racconta la storia di una famiglia un po’ difficile, quella di Cesarino (Maurizio Sarubbi) e Anna (Maria Rosaria Ranieri) e dei loro tre figli, Pinuccia (Isabella Battista), Nicola (Andrea Battista) e Agostino (Massimo Restelli).

Una famiglia, di certo non agiata, che deve, non solo sbarcare il lunario come può per non far mancare nulla ai figli, ma anche sostenere la disabilità di Agostino, personaggio apparentemente marginale che invece alla fine si rivela, non solo il vero protagonista della storia ma, soprattutto, colui che risolverà l’evoluzione drammatica della vicenda.

Anna è una donna del popolo, costretta a fare la “schiava” da quando era bambina, prima sotto il giogo dei fratelli e dei genitori e poi sotto quello del marito Cesarino che la “maltratta” considerandola una stupida.

Eppure è proprio la povera Anna che si porta sulle spalle il peso della sua famiglia e che si trova a dover combattere con la maniacale superstizione del marito, risvolto comico della storia che, portato all’estremo, farà evolvere i fatti in modo drammatico.

Cornetti, amuleti, santini, numeri scaramantici e premonizioni di zingare coloriranno la vicenda in un avvicendarsi di scenette divertenti e pittoresche. Tutto naturalmente in dialetto barese, quel dialetto però pulito, che abbiamo già imparato ad apprezzare l’anno scorso, comprensibile anche ai non avvezzi e soprattutto mai volgare. Un dialetto che piace ascoltare e anche parlare, che sentiamo parte di noi, del nostro patrimonio culturale e che, grazie alla bravura di Emanuele Battista, riesce a solcare le scene di un teatro con magnifiche interpretazioni come quelle degli Amici del Sipario.

Tornando alla vicenda di Cesarino e Anna, nel secondo atto, le risate lasciano il posto alle lacrime e alle riflessioni, che già si erano affacciate amaramente nel primo atto ma che erano state mitigate dalle risate.

Il piccolo Agostino, disabile mentale, viene spesso rinchiuso nello sgabuzzino, in quanto irrequieto e combina guai, scena che lascia il pubblico in silenzio già nel primo atto, aprendo la strada all’epilogo finale.

Anna, stanca di doversi barcamenare tra le superstizioni del marito, le crisi di Agostino, le cattive compagnie della figlia adolescente e le bugie del figlio più piccolo, ha una crisi di nervi, si toglie il grembiule si mette le scarpe con i tacchi, che tanto stridono con il resto dell’abbigliamento e minaccia di lasciare tutti andandosene di casa…Accade però un miracolo…

Il seguito non lo anticipiamo per non togliere al lettore il gusto di emozionarsi come è accaduto a noi ieri sera.

All’interno della storia si avvicendano poi altri personaggi che ben contornano il tutto, la signora Lorusso, vicina di casa, “fissata” con i gatti (Maria Barbone), la sorella di Anna, Lucia (Isabella Loporchio) che mette in scena un pezzo di comicità estrema già al suo ingresso, l’integerrima assistente sociale (Marina Rinaldi) e lo scontroso amministratore del condominio, lombardo e, diciamolo pure, anche un po’ razzista (Canio Vitrani). Non possiamo dimenticare le simpatiche ed eccentriche compagne di Pinuccia, Lalla e Marilù (Stefania e Jenny Gelardi).

Vogliamo però tributare  un particolare elogio alla splendida Maria Rosaria Ranieri, non solo per le sue capacità di attrice comica,  già a noi note, ma in questo caso anche per quelle di attrice drammatica. Il suo monologo-sfogo ha lasciato tutti col fiato sospeso, scatenando un applauso del pubblico, visibilmente commosso, così come era visibilmente commossa lei. Il personaggio di Anna è stato interpretato con una emozione tale da segnare il viso di Maria Rosaria anche durante gli applausi e le strette di mano che hanno accolto gli attori alla fine dello spettacolo.

Ci piace sottolineare questo aspetto della compagnia “Amici del Sipario”: alla fine dello spettacolo attori ed autore scendono tra il pubblico, ricevono complimenti e scambiano parole con i partecipanti, desiderano conoscere anche le critiche e ciò che non è piaciuto. Sono stanchi ma contenti.

Alla prossima dunque, noi ci saremo sicuramente e per chi ancora non ha conosciuto gli “Amici del Sipario”, che aspettate? Ne sarete entusiasti.

L’Associazione culturale “Amici del Sipario” nasce nel 2003, intorno ad una idea di Emanuele e Isabella Battista, padre e figlia con la passione del teatro e delle tradizioni popolari.

I prossimi spettacoli si terranno secondo il seguente calendario:

Piccolo Teatro di Bari “Eugenio D’Attoma”

FEBBRAIO Sabato 26 ore 20,00 apertura, ore 20.30 inizio.

FEBBRAIO Domenica  27 ore 17,30 apertura, ore 18,00 inizio.

I posti non saranno assegnati ma saranno occupati in ordine d’arrivo.

Sala Teatro Istituto professionale “Ettore Majorana” via Rocca 2 (Japigia nei pressi del palazzetto dello sport).

MARZO Sabato 5 – 19 – 26 ore 20,00 apertura, ore 20.30 inizio.

MARZO Domenica 6 – 20 – 27 ore 17,30 apertura, ore 18,00 inizio.

La durata complessiva è di circa 130 minuti.

La quota d’ingresso è di 10 €.

Per prenotare e acquistare i biglietti potete chiamare i recapiti 0805024444 oppure 3357826236

allora_ie_vere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*