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Teatro Brancati Catania

Nino Martoglio, il grande drammaturgo siciliano, non può certo lamentarsi: solo nell’ultimo anno due sue opere sono state messe in scena per cui ci siamo trovati ad assistere ben due volte sia a “L’aria del continente” che a “L’altalena” portate sul palcoscenico in modi diversi da compagnie sia amatoriali che “di grido” e in alcuni ruoli, dobbiamo ammetterlo già consapevoli degli strali che ci attireremo con le nostre affermazioni, ci sono piaciuti maggiormente i cosiddetti, appunto, attori amatoriali di quelli affermati.

Ma passiamo a raccontarvi “L’altalena” che è andata in scena ieri sera per la “prime” al teatro Brancati di Catania dove rimarrà fino  al 13 marzo  per la regia di Giuseppe Romani, le scene e i costumi di Giuseppe Andolfo e le musiche di Carmen Failla.

E’ superfluo ricordare la trama di questa celeberrima commedia di Martoglio nota anche come “Voculanzicula”, tutta recitata in lingua siciliana così com’è stata scritta; diciamo solo che anche nomi immortali come quello di Turi Ferro ci si sono cimentati nel passato.

Iniziamo dal ruolo importante di Neli, il barbiere buono e caritatevole, che è stato ottimamente interpretato da Filippo Brazzaventre così come in quello più ambito di Ninu, uno dei due “giovani di barbiere”, in cui Miko Magistro merita un dieci e lode, semplicemente perfetto. Brava Luana Toscano nel ruolo di Ajtina e Massimo Leggio in quello del fidanzato Mariddu. Tuccio Musumeci “colora” Pitirru, l’altro garzone di bottega, con la sua nota abilità comica e Santo Pennisi delinea un simpatico e sfortunato avventore così come Carmela Buffa Calleo una clownesca Nunziatina ed Emanuele Puglia è ‘Gnaziu.

Non ce ne vogliano Guia Jelo nella parte di Za Sara e Nellina Laganà in quella di Flavia ma abbiamo apprezzate queste due brave attrici in ben altri ruoli, qui non ci sono sembrate al meglio ma è un nostro personale e opinabilissimo parere; tra l’altro abbiamo da poco assistito a un’altra mise en scene di questo stesso testo pochi giorni fa  e, sinceramente, e qui verrò “trafitta” da quegli strali virtuali di cui sopra (e perderò, forse, anche qualche accredito) le due attrici amatoriali che hanno interpretato questi stessi ruoli sono state davvero formidabili.

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