Le donne di Piazza Tahrir

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Nelle rivolte arabe  le donne hanno avuto un ruolo notevole spesso di traino e questo certamente dovrebbe  avere un peso nell’evoluzione degli avvenimenti.

In piazza Tahrir le donne sono state anche in prima linea a lanciare pietre al pari degli  uomini oltre ricoprire ruoli più femminili  come  prendersi cura dei feriti nelle cliniche di fortuna in piazza, correre come  staffette per  avvisare gli altri su dove il pericolo veniva, documentare i fatti con le macchine fotografiche, partecipare  alla chiamata attraverso internet.

Durante i 18 giorni dell’occupazione hanno dormito accanto agli uomini nella piazza, cosa davvero eccezionale per un paese mussulmano, ma non si è registrato nessun caso di molestia  da parte degli  uomini e  le ragazze si sentivano assolutamente  al sicuro.

Qualcosa è cambiato nella dinamica tra uomini e donne in piazza Tahrir. Quando gli uomini hanno visto che stavano lottando in prima linea è cambiato la loro percezione delle donne:  sono diventati tutti cittadini egiziani,  uomini e donne.

Questo atteggiamento è documentato dalle molte interviste che al Jazeera ha tenuto con molte delle donne presenti.

Ad esempio Asmaa Mahfouz 26 anni , figlia di un attivista politico che fu imprigionato al momento della sua nascita, ha scritto su Facebook che stava in piazza Tahrir e ha esortato tutti coloro che volevano salvare il paese a unirsi a lei con il Movimento Giovanile del 6 aprile.

Mona Seif, 24 anni, ricercatrice dice “non mi sono mai sentito cosi in pace e sicura come in quei giorni in Tahrir e l’Egitto è cambiato e trasferiremo lo spirito della piazza verso il resto del paese. Prima di Tahrir se fossi stata molestato mi sarei trattenuta  dal chiedere aiuto alla gente perché ci sono tanti che danno la colpa a te. Ma credo che lo spirito della rivoluzione ha il potere di  diffondere la sensazione che abbiamo stabilito sempre più ampiamente. Da ora in poi, se succede qualcosa a me, io vado a chiedere alla gente di aiutare me e so che troverò persone che mi aiuteranno”.

Questo lo spirito che aleggia della rivolta: tuttavia va pure notato che lo spirito delle rivoluzione non facilmente poi si mantiene quando l’entusiasmo si affievolisce per dare spazio alla soluzione dei  problemi concreti.

Le donne si sono guadagnato un loro posto nei giorni esaltanti  della rivolta: potranno poi mantenerlo effettivamente quando la situazione si sarà stabilizzata? Oppure prevarranno la mentalità di sempre.  gli integralismi religiosi , in un paese in cui sul    90 % delle  donne vengono  praticate ancora le  mutilazioni genitali: le donne, finita la ricreazione, saranno ancora una volta rimandate nella loro emarginazione?

Noi speriamo di no, naturalmente.

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