Mangiare al ristorante

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siparioCoerentemente con quanto sostenuto nei mesi scorsi («Con la cultura non si mangia. Provate a farvi un panino con Dante Alighieri», Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, ottobre 2010), il Governo ha congelato 27 milioni di euro, su un totale di 258, destinati al Fus, il Fondo Unico per lo Spettacolo (“Il Fus è il meccanismo utilizzato dal Governo Italiano per regolare l’intervento pubblico nei settori del mondo dello spettacolo e fornire sostegno finanziario ad enti, istituzioni, associazioni, organismi e imprese operanti in cinema, musica, danza, teatro, circo e spettacolo viaggiante, nonché per la promozione ed il sostegno di manifestazioni e iniziative di carattere e rilevanza nazionale in Italia o all’estero”, da Wikipedia), nonostante nel 2010 il 9,3% del Pil italiano sia prodotto da attività che in un modo o nell’altro si possono ricondurre alla cultura, a fronte di una spesa di solo lo 0,19%, dando in questo modo lavoro a circa 3 milioni di persone (fonte: Studio Ambrosetti).

Giusto per fare qualche esempio, i 706 milioni investiti per Umbria Jazz hanno prodotto oltre due milioni di euro di ricavi, gli 850.000 euro spesi per il Festival della Taranta nel Salento hanno procurato oltre 3 milioni di euro di ricavi, e, per tornare a Dante, lo spettacolo di Roberto Benigni, Tutto Dante, in tre anni ha staccato circa un milione di biglietti e la casa produttrice dello spettacolo, solo nel 2007, e solo per quello spettacolo, ha incassato 15 milioni di euro.

Stando così le cose, altro che panino… con Dante si può andare a mangiare anche al ristorante.

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