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troglostory

Ed è ancora TROGLOSTORY…dopo una prima edizione nel 2009 con qualche replica in Sicilia ma ancora tutto da limare, dopo il debutto dello scorso novembre nella capitale al teatro Greco dov’è rimasto per una ventina di giorni con un discreto successo, torna finalmente in Sicilia “Troglostory”, il più recente musical di Tony e Gianluca Cucchiara che è andato in scena ieri al teatro comunale di Biancavilla prima di affrontare le due tappe nell’isola: ad Agrigento, al teatro Pirandello, dal 17 al 20 marzo e a Catania, al teatro Ambasciatori, dal 24 al 27.

Più passa il tempo e più “Troglostory” affascina ed è pronto per il “grande salto”, ve lo dice una persona che lo ha visto nascere e crescere, che lo ha applaudito e recensito più di una volta: le splendide musiche di Gianluca Cucchiara, le semplici ma bellissime scenografie e i magnifici costumi di Giuseppe Andolfo, le luci perfette e la bravura di tutto il numeroso cast che, nonostante “rimaneggiamenti” in corso d’opera per defezioni dovute ai motivi più vari, mantiene una compattezza, un entusiasmo e una professionalità d’insieme davvero lodevoli pur con delle singole “punte di eccellenza”.

Per chi ancora non l’avesse visto in “Troglostory” Tony Cucchiara ha immaginato una storia d’amore simile alla tragedia shakespeariana “Romeo e Giulietta” ma tra due giovani trogloditi siciliani, Turi e Sarina, che appartengono a due famiglie rivali, la tribù dei Lisci e dei Barbuti, sempre in lotta tra loro; il messaggio che il musical vuole lasciare, e la scena finale ne è la perfetta immagine, è quello di pace, di fine delle violenze, di tolleranza tra le genti perché la violenza porta solo altra violenza.

Concludo con un augurio che mi è arrivato all’orecchio durante i meritatissimi e calorosi applausi finali: Broadway vi aspetta, you are ready to perform there!

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