I disabili e la 17esima maratona di Roma

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handbikeIeri mattina è stata un’emozione indescrivibile vedere quanti splendidi atleti disabili si sono presentati ai nastri di partenza della 17esima maratona di Roma, un vero record, una cinquantina solo quelli in handbike.

Per chi non conoscesse questo mondo sportivo “parallelo” elenco qui di seguito quali sono le categorie in cui vengono suddivisi gli atleti disabili che partecipano alle maratone e le relative sigle: ipovedenti e semivedenti T 12-13, non vedenti T 11, paraplegici T 53-54, amputati T 46, la lettera T sta per “track”, cioè pista alle Paralimpiadi. Gli atleti sordi sono caratterizzati dalla sigla “deaf” che significa “sordo” in inglese.

Le nazioni da cui provenivano i maratoneti disabili iscritti oggi alla maratona sono: Italia, Francia, Polonia, Albania, Argentina, Spagna, Germania e Turchia, i più numerosi erano i maratoneti polacchi, una sessantina gli italiani di cui una decina le donne due delle quali hanno partecipato per la prima volta a una maratona e provengono da Reggio Emilia; sette i disabili della Capitale tra cui un cinese residente a Roma.

E ora la cronaca dell’arrivo: primo Achenza col tempo di 1h 19’ 01”, secondo Cratassa, terzo Ruep e quarto Zanardi, il vincitore dell’anno scorso; per le donne prima la polacca Monica Putlish col tempo di 1h 49’ 15”.

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