“Odissea all’alba”: perché

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È scattata da ieri l’operazione denominata Odissea all’alba (Odyssey Dawn): hanno cominciato i jet francesi centrando carri armati sulla via di  Bengasi. Poi sono partiti 110 missili e quindi ondate di aerei che hanno colpito a Tripoli e ovunque centri militari delle forze di Gheddafi. Il governo parla di vittime civili e di un ospedale colpito ma sono notizie difficilmente verificabili: tuttavia è difficile che  in una operazione come questa non ci siano i cosiddetti “effetti collaterali”.

L’operazione va indubbiamente ben al di là dei limiti di autorizzata all’ONU con una decisone  presa con l’astensione di 5 paesi su 15  che prevedeva semplicemente una no fly zone a protezione  dei civili. Ma una operazione  del genere non sarebbe stata comunque tecnicamente possibile senza un attacco generale  alle forze di  Gheddafi. In ogni caso sarebbe stata  inutile e controproducente  perché, al punto in cui stavano le cose,  le forze lealiste avrebbero potuto prendere Bengasi anche  senza il supporto aereo  e spegnere la rivolta nel sangue. Si assiste quindi a un massiccio intervento occidentale che ricorda parecchio quello infausto dell’Iraq e che all’inizio della rivoluzione araba, ma anche fino pochi giorni fa, sembrava assolutamente improponibile.

Vediamo brevemente le motivazioni dei vari attori del dramma libico.

Gli Occidentali sono apparsi a lungo incerti e divisi: a favore del non intervento diretto  infatti vi è il timore di essere coinvolti in un’altra guerriglia infinita dagli incerti esiti, dal rilevante costo umano ed economico. Si teme anche che le rivolte arabe possano alla fine portare al potere proprio le frange islamiste  più radicali nemiche dell’Occidente. A favore dell’intervento invece vi è la speranza che proprio un aiuto immediato  e forte alla rivoluzione araba possa metterla  al sicuro dalle tentazioni estremiste islamiche e avviarle sulla via della democrazia. Nel caso poi della Libia ormai era chiaro che Gheddafi avrebbe vinto  e si sarebbe installato  un regime foremente anti occidentale, guidato da un personaggio folle e imprevedibile. A un certo punto l’intervento è apparso inevitabile e anche le voci  dissenzienti hanno dovuto cedere. L’esito più favorevole sarebbe  una sollevazione all’interno del regime che abbattesse Gheddafi, in subordine che  le forze rivoluzionarie riuscissro a vincere sul terreno da sole. Se queste possibilità non si realizzassero  sarebbe  inevitabile  l’invasione di terra anche se esclusa dall’ONU : in realtà non si possono fare le guerre a meta se non le si vuole perdere.

La Russia si è dissociata e sopratutto la Cina ha mostrato “rincrescimento” per l’operazione,  non autorizzata dall’ONU: I cinesi  temono pur sempre  che la rivoluzione araba possa contagiare la Cina in tempi lunghi anche  se per l’immediato pare escluso. Inoltre la rinnovata presenza occidentale in M.O. puo  essere vista come un ostacolo ai propri interessi economici che i cinesi perseguono senza alcun pregiudizio politico.

Gheddafi proclama una guerra senza quartiere, intende distribuire le armi ai civili, rendere insicuro tutto il traffico nel mediterraneo,  indire il Jihad in alleanza con al Qaeda e organizzare la resistenza nazionale. Tutto insieme e confusamente come è nel personaggio. Pare proprio che non riesca a rendersi conto perche quei governi occidentali ora gli muovano guerra mentre fino a  pochi mesi fa lo omaggiavano: si pensi all’Italia di Berlusconi ma anche  agli USA di Obama  che egli  chiama incredibilmente “figlio ”. Tuttavia Gheddafi non ha scelta se non lottare fino all’ultimo e non solo perché è il personaggio che è. Al punto  in cui sono le cose  non puo uscire dignitosamente a anzi non ha nessuna via di scampo  visto che, improvvidamente, si è parlato del suo deferimento a una corte internazionale. Non ha scelta se non resistere fino alla morte e  con lui tutti quelli che per 40 anni lo hanno sostenuto attivamene e non hanno piu alcuna possibilità ormai di salvarsi cambiando campo.

Nessun dubita che gli eserciti occidentali avranno ragion delle  forze di Gheddafi ma non sappiamo a quale prezzo e con quali conseguenze.

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Foto da al jzeera: sostenitori di Gheddafi fanno da scudi umani sulla sua residenza.

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