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DSCF5472L’ospedale non si tocca: questi e tanti altri slogan sono stati urlati durante la manifestazione che si è appena conclusa per le strade di Augusta a cui hanno partecipato migliaia di persone: finalmente la città ha risposto in massa per protestare tutti insieme contro la paventata chiusura di alcuni reparti fondamentali del nosocomio cittadino, il Muscatello, come pediatria e ginecologia costringendo così i malati a doversi recare all’ospedale di Lentini.

Il lunghissimo e variopinto corteo ha visto sfilare insieme studenti delle scuole di ogni ordine e grado, docenti, semplici cittadini e le massime autorità cittadine con in testa il sindaco e vari assessori e qualche rappresentante della provincia.

Invece di farci avere i fondi necessari per il completamento e la fruizione della nuova ala dell’ospedale, da tempo costruita e mai inaugurata, vogliono toglierci anche quello che abbiamo, l’unico punto di riferimento per un bacino di utenza di cui Augusta è un nodo fondamentale: il personale della Marina Militare, i dipendenti delle raffinerie, i marittimi delle navi che si fermano nel porto per bunker o altro, i detenuti del carcere.

Speriamo che la manifestazione di oggi possa servire a smuovere le coscienze di chi di dovere, la città di Augusta ha dimostrato, con questa massiccia partecipazione, che è pronta a qualunque risposta se lo “scippo” del proprio ospedale dovesse avere luogo.

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