Print Friendly, PDF & Email

debora bernardi

Quando la danza riesce a interagire perfettamente con la recitazione ecco che si crea la magia: “L’altro figlio”, lo spettacolo di teatro-danza ispirato all’omonima novella di Luigi Pirandello che ieri sera abbiamo applaudito al teatro Brancati di via Sabotino a Catania, ci ha incantati con la sua rara alchimia di momenti recitati e danzati, insieme per esprimere la sofferenza e lo strazio senza fine della protagonista di questa novella, scritta e pubblicata nel 1905, da cui lo stesso autore trasse nel 1923 questo atto unico.

Bravissima la coreografa Silvana Lo Giudice che aveva già messo in scena quest’opera nel 2001 (con altri protagonisti, naturalmente) e che ha voluto riproporla con una straordinaria Debora Bernardi nella parte di Mariagrazia, una madre che rifiuta il figlio naturale, avuto in seguito a uno stupro, il quale l’ama e la rispetta nonostante tutto mentre lei, invece, aspetta senza speranza il ritorno degli altri due figli, che non l’hanno mai considerata, dall’America. Bravo Emanuele Puglia nella parte del figlio naturale Rocco Trupia e anche Valetina Ferrante in quello di Ninfarosa, una vicina che si prende gioco del dolore di Mariagrazia. Giovanni Santangelo bene impersona un Pirandello che non parla ma si muove tra i protagonisti.

Bravissime le danzatrici, le elenchiamo in ordine alfabetico: Liliana Gaglio, Olga Nicoloso, Anna Occhipinti, Antonella Squillaci, Giorgia Torrisi e Silvia Torrisi; e bravo davvero anche  l’unico ballerino, che è l’”equivalente danzante” del figlio rifiutato, Claudio Licciardi, che si sono esibiti su splendide musiche di Renè Aubry e Michael Nyman.

Le scene e i costumi sono di Giuseppe Andolfo e la regia di Orazio Torrisi: vogliamo unire i nostri “fiori virtuali” a quelli che ha ricevuto ieri sera Silvana Lo Giudice, se li merita tutti per le emozioni che ha saputo regalarci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*