Cina: rinnovamento delle Forze Armate

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Il governo cinese ha pubblicato il Libro Bianco sulla difesa nazionale del 2010 che ribadisce l’insistenza della Cina sullo sviluppo pacifico e di una politica difensiva ma nel contempo  prospetta la necessità di un processo di modernizzare dell’ esercito e il potenziamento del proprio arsenale come  risposta ad una situazione di sicurezza sempre più incerta , sia in patria che all’estero.

Sul fronte regionale, la sicurezza nel Pacifico è diventata più complessa e incerta , si dice, sottolineando che gli Stati Uniti sono tornati con le  loro tradizionali alleanze militari regionali e una maggiore partecipazione nelle questioni di sicurezza.
Si sospetta che le interferenze contro la Cina dall’estero sono in aumento, che i separatisti operano ancora all’interno dei confini della Cina per cercare di disturbare l’integrità territoriale del paese

Si prospetta quindi la necessità di dotarsi di  portaerei per proteggere la sicurezza dei cittadini cinesi e degli interessi nazionali all’estero, come dimostrato nelle evacuazione di cinesi provenienti dalla Libia e la salvaguardia delle  navi nel Golfo di Aden “.

L’anno scorso, la Cina ha messo in servizio il suo primo caccia stealth, il J-20, che sfugge ai  radar. molto simile a quelli USA.
In febbraio, la Cina ha annunciato un nuovo tipo di missile convenzionale, con una distanza di percorrenza fino a 4.000 chilometri, che potrebbe entrare in servizio attivo entro il 2015.
Vi sono anche preoccupazioni per la capacità reale di combattimento delle  forze cinesi  che non hanno mai combattuto un conflitto vero e proprio negli ultimi decenni, a differenza di truppe degli Stati Uniti. Per questo scopo diverse esercitazioni militari sono stati condotte e si pensa di partecipare a esercitazioni comuni con forze straniere come la missione nelle acque al largo della Somalia.

La Cina ha presentato un bilancio della difesa all’inizio del mese scorso, di un 601 miliardi di yuan (92 miliardi dollari) con un aumento del 12,7 per cento rispetto allo scorso anno.
Minimizzando  le preoccupazioni per l’aumento delle spese, Pechino ha ribadito nel Libro bianco che il suo sviluppo militare non è per mire espansionistiche o egemoniche, ma per migliorare la posizione difensiva della Cina, nell’interesse della sicurezza nazionale.

E’ evidente che la Cina ha bisogno di una forza militare adeguata di pronte  intervento nel mondo  per poter svolgere una politica a livello mondiale in linea con lo sviluppo della sua economia e in concorrenza con gli USA e gli europei: come si può vedere nel conflitto del Medio Oriente e attualmente in Libia: alla fine occorre pure avere forze militari in grado di intervenire : per il momento questo non  è ancora alla portata della Cina: l’Armata Popolare di Liberazione era concepita per difendere  il territorio nazionale a livello di resistenza e di guerriglia non per interventi in lontani paesi:  i cinesi se ne rendono conto e cercano di correre ai ripari dotandosi di mezzi adeguati.
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Nella foto:il caccia stealth, il J-20 che non è rilevato dai radar

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