Tony Canto – “Italiano federale”

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italiano federale

Nel terzo lavoro discografico solista per il cantautore messinese Tony Canto a colpire subito, oltre alla divertente copertina, è il titolo a dir poco emblematico: “Italiano federale”.

Sembrerebbe il riferimento ad un tema di stretta attualità, tuttavia il definirsi  “federale” anziché federalista, non solo sottolinea una condizione sociale piuttosto che un’aspirazione politica, ma affiancato al termine “italiano” (addirittura  nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario dell’Unità) genera un ossimoro di cui non si può non cogliere quell’ironia di cui ogni buon siciliano è maestro e sapiente filosofo.
L’ascolto delle tracce sembra confermarlo in pieno. Come la lucida e grottesca fotografia dei tempi che viviamo in “Italiano federale”e “Ti amo Italia”, il divertente luogo comune del latino tombeur de femmes ritratto in “Bonjour mademoiselle”, la giocosa passionalità dei sensi descritta ne “Il polpo”.
Ma, più le tracce scorrono, più è evidente come il binomio “italiano federale” non sia una sagace battuta, bensì qualcosa di più profondo, in cui risiede la chiave di lettura dell’album.

Italiano, senza alcuna ombra di dubbio, in quanto affonda le sue radici nella tradizione “canzonettistica” più autentica e nobile della nostra musica, ispirandosi a quei maestri che l’hanno segnata e fatta crescere in maniera definitiva: Bixio, Carosone, Arigliano, Modugno, Celentano (casualmente tutti di origine meridionale). Una italianità che emerge non solo dal punto di vista lirico, con testi che oscillano tra i due temi tipici della nostra canzone – l’osservazione ironica e a tratti irriverente della vita che ci circonda e, ovviamente, l’amore in tutte le sue sfumature – ma soprattutto musicale, con dei riferimenti puntuali alle forme espressive popolari.
Un italiano consapevole però di vivere in un mondo culturale in cui i confini nazionali sono sempre più labili e che si muove inesorabilmente verso la globalizzazione . Emerge cosi una narrazione in cui cogliere malinconiche eco di fado (“Amore del mio amor”), lasciandosi pervadere da profumate melodie cubane (“Il pasionario”), talmente amabili da far scivolare languidamente nella bossanova (“Cuore visionario”), prima che la folle bizzarria delle ritmiche manouche ci induca ad abbandonare ogni inibizione. Le melodie definiscono un vero e proprio federalismo musicale, se vogliamo definirlo così, in cui i suoni pur mantenendo la propria identità, fanno parte di una trama più estesa e complessa, da cui lasciarsi suggestionare e nel contempo riflettersi.
La geografia sonora appare quindi sfumata, ma i confini entro i quali ci si muove sono netti. Non è un caso, infatti, che apertura e chiusura dell’album siano affidati al nostro Paese (“Italiano federale” e “TI amo Italia”). Così come non è altrettanto casuale che il cuore pulsante del cd sia raggiunto quando la lingua italiana lascia posto a quella siciliana nella sua declinazione messinese (“Il superstite” e la travolgente “Non mi ni vaju”), sottolineando con la vitalità l’inderogabilità delle proprie radici.

Consolidando l’iter artistico intrapreso con il precedente album “La strada”, appare chiaro come il territorio in cui si muove Tony Canto sia oramai lo stesso che esplorano molti anarchici della nostra musica, come Vinicio Capossela, Roy Paci o Mannarino (il cui ultimo album è prodotto proprio da Tony Canto). Segno che in un panorama musicale sempre più alla ricerca di talenti effimeri piuttosto che di qualità artistica, fortunatamente vi è ancora chi è disposto ad ascoltare coloro che, anziché affidarsi a modelli sonori commercialmente omologati, non rinnegano ma anzi difendono e diffondono la propria identità culturale.

Quando sentirete qualcuno parlare di federalismo o mettere in dubbio il senso dell’unificazione del nostro Paese, fategli ascoltare quest’album. Giusto per fargli comprendere come anche la canzone italiana abbia già da tempo realizzato e consolidato quell’Unità tanto bistrattata ed incompresa.
Magari non cambierà idea, però non stupitevi se batterà il piede al ritmo di “Italiano federale” e, magari, si dimenticherà di restituirvi il cd.

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L’album in una battuta: garibaldino

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Tony Canto
“Italiano federale”
(Leave – distribuzione Universal)

Track list:

  1. Italiano federale
  2. Bonjour mademoiselle
  3. Cuore visionario
  4. Il pasionario
  5. Il polpo
  6. Il superstite
  7. Amore del mio amor
  8. Chi sarò
  9. Non mi ni vaju
  10. Maledetta
  11. Italia ti amo


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