Cisgiordania: vicino alla tomba di Giuseppe, polizia palestinese spara e uccide un israeliano

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La polizia palestinese ha sparato in mattinata contro un gruppo di israeliani in Cisgiordania, uccidendo una persona e ferendone altre quattro.

Il fatto è accaduto nei pressi della Tomba di Giuseppe, vicino a Nablus.

La polizia palestinese ha aperto il fuoco su un veicolo in cui vi era un gruppo di ebrei, provenienti da una residenza vicina.

Essi avevano visitato la tomba di Giuseppe, che si trova in una zona controllata dai palestinesi, senza il dovuto permesso.

Le visite devono essere approvate da entrambe le parti, dall’esercito israeliano e dalle autorità palestinesi, ma gli ultra-ortodossi ebrei spesso disattendono il divieto.

Questa mattina però un agente palestinese ha aperto il fuoco, convinto di avere a che fare con degli “elementi sospetti”.

La vittima è un 24enne, nipote del ministro della Cultura Limor Livnat.

L’incidente è avvenuto in piena Pasqua ebraica. Quest’anno infatti Pasqua ebraica, ortossa e cristiana coincidono.

Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha definito l’accaduto un “omicidio ingiustificato”.

Secondo le autorità palestinesi il gruppo avrebbe volutamente ignorato i divieti imposti dalle forze armate ai civili israeliani di entrare nelle zone autonome palestinesi.

Circa 500 000 coloni israeliani vivono in mezzo 2.500.000 palestinesi nei territori occupati in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

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