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080. Ricordando Wojtyla

Questa mattina, in piazza San Pietro, di fronte ad una folla di un milione e mezzo di pellegrini, stando ai dati ufficiali della Questura di Roma, Giovanni Paolo II è stato proclamato beato, a sei anni dalla morte, avvenuta il 2 Aprile del 2005.

Un evento straordinario che aleggiava nell’aria già sei anni fa durante i funerali e che ancora, oggi come allora, profuma di santità.

Di regola le procedure per la beatificazione iniziano dopo cinque anni dalla morte del papabile beato ma Karol Wojtyla non era uno qualunque e questo lo si sapeva già dal lontano 16 ottobre 1978 quando “un papa venuto da lontano” e che nessuno conosceva, salì al soglio pontificio conquistando subito le simpatie di tutti con la sua esclamazione:” Non so se posso bene spiegarmi nella vostra…nostra lingua italiana. Se sbaglio mi corrigerete”.

La solenne messa presieduta da Benedetto XVI, successore, amico e collaboratore di Giovanni Paolo II, altro evento straordinario, un papa che nomina beato un suo predecessore, è stata recitata in latino di fronte ad un’assemblea composta, gioiosa e commossa.

Il momento più toccante è stato naturalmente quello della proclamazione vera e propria culminata nella scoperta dell’immagine di Karol Wojtyla, sorridente e forte come siamo sempre stati abituati a vederlo anche nei momenti in cui la malattia lo ha piegato su se stesso.

Non è mancato anche oggi, come cinque anni fa, nella piazza commossa, il grido chiaro e forte: “Santo subito”. Secondo segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, Wojtyla potrebbe essere proclamato santo in pochi anni.

Subito dopo la proclamazione è stata portata all’altare la reliquia del beato, un’ampolla del suo sangue in un reliquiario d’argento. Rivestite di tale compito sono state suor Tobiana, per 27 anni al servizio nell’appartamento papale, e suor Marie Simon-Pierre, la cui guarigione dal Parkinson ha aperto la strada alla beatificazione. Giovanni Paolo II sarà festeggiato il 22 ottobre di ogni anno nella Chiesa di Roma e in quella polacca.

Alla fine della celebrazione la teca con le spoglie mortali del nuovo beato, traslata in basilica dalle Grotte vaticane, è stata meta della lunga sfilata dei fedeli , durata ore. Benedetto XVI si è inginocchiato in preghiera davanti al feretro, poi baciato ad uno ad uno dai cardinali concelebranti. Quindi, dopo le delegazioni ufficiali, l’interminabile serpentone dei pellegrini in venerazione.

Le spoglie del Beato Giovanni Paolo II verranno riposte nella cappella di San Sebastiano nella Basilica di San Pietro, mentre l’involucro marmoreo che ha conservato la bara in questi cinque anni verrà portato in Polonia.

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