Ma chi era bin Laden

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Non intendiamo qui riproporre una ennesima biografia fra le infinite che si leggono oggi per ogni dove ma semplicemente fare qualche osservazione sul cosa ormai egli rappresentasse. Certamente Bin Laden negli anni ’90, prima dell’attacco alle Torri ,era riuscito, in Afganistan, a organizzare una ampia serie di campi di addestramento militare,al qaeda ( il covo) come si diceva,  ha contribuito finanziariamente a tante organizzazione, ha tessuto una rete di fitti contatti. Ha insomma fatto da cemento a una serie infinita di estremismi islamici nati autonomamente e dalle mille sfaccettature. Sono riconducibili a lui i sanguinosi attentati in Kenia e nel porto di Aden.  In occasionedell’attentato dell 11 settembre fu indicato da subito come il responsabile. Ma questa responsabilità non è stata mai provata veramente, è probabile che ne avesse una qualche notizia ma pare difficile che fosse effettivamente lui la mente dell’operazione : ma il fatto veramente importante è che egli se ne assunse la responsabilità politica  perche, pur negando  di esserne l’artefice tuttavia la  ha lodato incondizionatamente con la massima decisione. Per questo, automaticamente, apparve all’opinione pubblica americana il nemico numero uno, lo sceicco del terrore, la personificazione  stessa del male la qualcosa spiega la gioia popolare che ha attraversata tutta l’America alla notizia della sua uccisione una cosa mai vista nella storia americana.

In realta al Qaeda aveva finito di ’essere operativa fin dal ‘intervento americano in Afgansitan. Bin Laden era ormai un fuggitivo contro il quale si è scatenato la più gigantesca caccia all’uomo che la storia ricordi : se fino ad ora era riuscito a sfuggire ciò dipendeva   dal fatto che egli se ne sta nascosto nel suo rifugio senza fare nulla, senza nemmeno una linea telefonica o di internet: : se avesse diretto ancora una organizzazione si sarebbe  esposto e sarebbe stato facilmente individuato.

Dalla caduta del regime dei Talebani al Qeada è divenuta una specie di categoria mentale:. nel bene e nel male rappresenta ,quello che noi identifichiamo e denominiamo propriamente come terrorismo del fondamentalismo islamico e che dagli occidentali viene percepito come minaccia globale, come pericolo incombente dal quale difendersi.

Il terrorismo islamico non è un qualcosa di organico, non esiste un grande vecchio, una “spectra” come nei film di James Bond che ogni cosa dirige : esiste invece una costellazione di organizzazioni che possono essere anche piccolissime e che agiscono in modo del tutto incontrollato. Ispirandosi liberamente all’esempio di bin Ladn.

La sua uccisione quindi non cambia la situazione sul terreno anzi da morto puo costituire un esempio,un punto di riferimento più pericoloso che da vivo. Tuttavia la sua uccisione per mano di soldati americani costituisce un grande successo per gli Americani che possono cosi dimostrare  a se stessi. più ancora che al resto del mondo che nessuno può fuggire alla giustizia ( o alla  vendetta) americana.

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