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Primo appuntamento di questa rassegna cinematografica, nell’ambito del Maggio Musicale, ogni lunedì al Piccolo Teatro (dentro il teatro Comunale), una rassegna curata da Gabriele Rizza: ieri sera un film del 1979 che suscitò scalpore quando uscì sugli schermi per la tematica forte che lo La Luna di Bertoluccicontraddistingue: “LUNA” di Bernardo Bertolucci con la stupenda fotografia di un maestro come Vittorio Storaro e protagonisti principali Jill Clayburgh e Matthew Barry.

E’ un film che, anche a distanza di tanti anni, non lascia indifferenti come qualunque opera di Bertolucci del resto, da “Ultimo tango a Parigi” a “Novecento” tanto per citarne due dei più celebri.

La storia, per chi non la conoscesse, ha per protagonisti principali una madre che è un celebre soprano, Jill Clayburgh appunto (che viene doppiata, naturalmente, da celebri soprano nelle arie d’opera che interpreta), e il suo figlio adolescente Jo che lasciano New York per stabilirsi a Roma, città in cui si svolge la maggior parte della storia: il loro si rivelerà alla fine un rapporto quasi incestuoso, di amore-odio, di incomprensioni, di parole non dette, di amore non dato o dato troppo e male (e da qui il quasi incesto) fino a una riconciliazione finale a sorpresa che ha come location il palcoscenico, su cui la protagonista è tornata a esibirsi, alle terme di Caracalla.

In piccole parti, semplici apparizioni, vediamo un giovanissimo Roberto Benigni e un altrettanto giovane Carlo Verdone e Tomas Milian ma anche Alida Valli.

La luna del titolo fa da leitmotiv per tutto il film che inizia con una stupenda, dal punto di vista fotografico, passeggiata in bicicletta di madre e figlio con la luna piena e si conclude con un’altra luna sui sorrisi pacificati finali.

Il prossimo lunedì sarà la volta di “OPERA” di Dario Argento.

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