Concerto dell’Accademia Europea di Firenze

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accedemia europea di firenze

Uno splendido auditorium all’interno di un hotel del centro storico di Firenze; una location un po’ particolare per un evento musicale straordinario: il concerto di fine corso, una sorta di saggio di altissimo livello, degli allievi dell’Accademia Musicale Europea, diretta da Edy Frollano, che ha la sua sede in via Roma a due passi dalla Cupola del Brunelleschi.

Il concerto, la cui scaletta era densa di brani musicali celebri, si è aperto con una sonata di Romberg per due violoncelli, suonati da Debora Dreyer e dal suo insegnante Emilio Arnaldo Pinchedda, a cui ha fatto seguito un altro brano con Pischedda sempre al violoncello e la Dreyerche ha cantato un brano di Jobin, struggente, col testo di Moraes “Serenata do adeus”.

E’ stata poi la volta della lirica e si sono alternati sul palco tre allievi: il tenore thailandese KoraveeSoonthonvipat che ha eseguito “A vucchella” di Tosti e il celebre “O sole mio” di Di Capua; il baritono venezuelano Pedro Carrillo che ha incantato con la sua voce e la sua capacità recitativa interpretando una calorosa “Granada” di Lara, il travolgente “Largo al factotum” da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini e il doloroso “Cortigiani, vil razza dannata” da “Rigoletto” di Verdi; e il soprano venezuelano Victoria Padron che ha cantato, con deliziosi gorgheggi, il divertente “Mercè, dilette amiche” da “I vespri siciliani” di Verdi e il leggero “Ah fuggì il traditor” da “Don Giovanni” di Mozart. Tutti e tre i cantanti sono stati accompagnati al pianoforte dal bravissimo Cristiano Manzoni, docente dell’Accademia.

Momento clou del pomeriggio musicale l’esibizione di un pianista americano, docente all’Università del Michigan”, Louis Nagel, che ci ha incantato con un’esecuzione straordinaria di “Quadri di un’esposizione” di Mussorgskij e, come bis, un “Impromptu” di Schubert.

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