Il fallimento sotto le menzogne

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SILVIO BERLUSCONI

Ho ripreso in mano il “Fatto quotidiano” di alcuni giorni fa, l’avevo messo da parte perché mi aveva colpito la solita balla raccontata mille volte dal Papi e questa volta diffusa col megafono a tutto tondo dal Tg1 di Minzolini.

Ed eccola la balla: “l’attuale debito pubblico è il frutto della cattiva politica fatta negli anni ‘80 e ‘90 dalla sinistra”.

Travaglio, il solito puntuale Travaglio, ricorda che dal 1980 al 1992 si susseguirono come premier Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Craxi, Goria, De Mita, Andreotti e Amato. Quindi 6 DC, 2 PSI e 1 PRI. Nessun comunista, dato che il PCI era all’opposizione. E’ grazie a loro e non ai comunisti, se in quegli anni il debito pubblico italiano passò dal 60 al 118% del prodotto interno lordo (PIL).

Addirittura l’aumento più vertiginoso si ebbe sotto il Governo Craxi, amico personale di Berlusconi che lo finanziava a man bassa oltre a votarlo e ad averne preso il testimone. Sapete chi erano i consiglieri economici di Bettino Craxi? E’ sempre Travaglio a ricordarcelo. Si chiamavano Tremonti, Siniscalco e Brunetta che, guarda caso, proprio Berlusconi ha fatto Ministri, addirittura uno all’economia.

L’Italia non è mai stato un paese di sinistra, e Berlusconi continua a propinarci questa balle spaziali, per confondere  gli italiani,

Berlusconi nasconde il suo fallimento sotto le menzogne. Come fanno i gatti che seppelliscono nella sabbia la loro cacca.

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