Ragusa in controtendenza

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Contrariamente a quello che è accaduto nel resto d’Italia, a Ragusa ha vinto Emanuele Dipasquale detto Nello, sindaco uscente appoggiato da una coalizione di centrodestra che va da La Destra all’Udc.

In realtà, più che vinto, Dipasquale ha stravinto: il 57,19% dei ragusani hanno votato per lui contro il 36,19% che ha scelto Sergio Guastella, candidato per il centrosinistra. Il terzo candidato, Salvatore Battaglia, appoggiato dall’MpA, ha preso poco più del 6% dei voti.

Una vittoria personale, quella di Dipasquale, visto che la somma dei voti conquistati dalle liste che lo appoggiavano si sono fermate al 54,83%. Nonostante la sconfitta, buon risultato personale per Guastella,  in considerazione del fatto che le liste a lui collegate si sono fermate al 28,63%.

Ragusa quindi riparte da Nello, nonostante in città nelle settimane che hanno preceduto il voto si respirasse un’aria nuova che faceva ben sperare.

Perché a Ragusa non sia arrivato il “vento del nord” ce lo spiegheranno nei prossimi giorni gli analisti politici. Per il momento si registra la scontata euforia nella coalizione di Dipasquale e l’incredulità per le proporzioni della disfatta più che la rabbia per la sconfitta nel campo avverso. Ma non c’è resa nel centrosinistra: «Adesso prendiamoci qualche giorno di riposo, smaltiamo la rabbia, rindossiamo le nostre magliette gialle e ricominciamo da dove avevamo lasciato venerdì sera. Perché ieri abbiamo perso una battaglia, ma la guerra per cambiare Ragusa non è ancora finita».

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