Scontri nel Golan nel giorno della Naksa

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Gravi scontri con morti e feriti sono avvenuti nel giorno del 44 ° anniversario della Naksa , la sconfitta degli eserciti arabi nella “Guerra dei sei giorni” del 1967.

La TV di stato siriana riferisce di almeno 20 persone uccise e 220 ferite quando le forze israeliane hanno aperto il fuoco lungo la frontiera per disperdere i manifestanti pro-palestinesi che tentavano di violare il confine.

I manifestanti sventolavano bandiere palestinesi e hanno lanciato pietre e rifiuti oltre la recinzione di confine: alla fine sono riusciti a tagliare in qualche punto il filo spinato che segna il confine, entrando in una zona cuscinetto e dirigendosi verso una seconda barriera sorvegliata dalle truppe israeliane.

I soldati israeliani hanno avvertito attraverso gli altoparlanti che chiunque cercasse di attraversare la frontiera sarebbe stato ucciso. Quando stavamo per tagliare il filo spinato, i soldati israeliani hanno cominciato a sparare direttamente sui manifestanti

Un portavoce dell’esercito israeliano ha riferito: “Quando abbiamo visto una folla inferocita di poche centinaia di siriani cercare di raggiungere la recinzione di confine tra Israele e Siria, abbiamo fatto tre passi, li abbiamo avvertiti verbalmente di non avvicinarsi al recinto Poi, fallito questo primo avvertimento, abbiamo sparato colpi di avvertimento in aria. Quando anche questo è fallito, abbiamo dovuto aprire il fuoco selettivo ai loro piedi.”

Israele ha accusato il presidente siriano Bashar al-Assad di organizzare le proteste del Golan per cercare di distogliere l’attenzione internazionale dalla sua sanguinosa repressione della rivolta popolare contro il suo regime .

Mustafa Barghouthi, politico palestinese, ha detto: “Quello che abbiamo visto nelle alture del Golan, e di fronte al posto di blocco a Gerusalemme, erano pacifici dimostranti palestinesi che chiedono la loro libertà e la fine dell’occupazione, che è diventata la più lunga della storia moderna”.

Il Dipartimento di Stato Usa ha espresso la sua preoccupazione per gli scontri, dicendosi profondamente turbati per l e la perdita della vite umane.

Le alture del Golan sono territorio siriano utilizzate prima del 67 per lanciare proiettili in territorio israeliano. Con la guerra del 67 furono occupate dagli Israeliani che tuttavia non le rivendicano come proprio territorio in quanto sono fuori dalla Palestina biblica ma non le hanno mai voluto restituire ai Siriani e restano praticamente disabitate.

Le proteste di domenica lungo i confini di Israele sono stati progettati per attirare l’attenzione sul dramma dei profughi palestinesi che fuggirono o furono espulsi dalle loro case durante la guerra di Indipendenza di Israele nel 1948: circa mezzo milione di profughi palestinesi vivono in 13 campi in Siria.

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Da al Jazeera: i dimostranti del Golan

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