Italia – Brasile

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cesarebattisti

Non è una partita di calcio, ma qualcosa di assai più profondo. Lo scontro diplomatico che si sta verificando tra il nostro paese ed il Brasile, a proposito della vicenda Battisti, si è verificato perché il Brasile ritiene che magistratura in Italia non sia democratica.

Ciò non deve meravigliare più di tanto, perché a sostenere quello che il Brasile ha detto della nostra magistratura è  il premier italiano, Berlusconi.

Il primo ministro italiano attacca la magistratura del proprio paese tutti i giorni. Quando sostiene che i giudici italiani sono dei terroristi e che la giustizia italiana è una vera e propria “dittatura dei giudici”, fornisce, di fatto, al Brasile la motivazione della mancata estradizione.

Se ne è servito Cesare Battisti, ma questo potrebbe essere un inizio per altri assassini e delinquenti che, per sfuggire alla nostra giustizia, scappano in Brasile e si difendono dicendo che  l’Italia non è un Paese democratico, perché la magistratura è una dittatura dei giudici.

La pessima e meschina figura che Berlusconi ha fatto con Obama, quando è andato a lamentarsi con lui della giustizia italiana, è stata vista anche da coloro che, in Brasile, dovevano concedere l’estradizione a Cesare Battisti e, di conseguenza, si sono fatti un’opinione tale che, non potevano concedere l’estradizione di Battisti in un paese il cui premier dice al mondo intero che la magistratura è un cancro della democrazia.

I famigliari delle vittime ed anche l’Italia, se la devono prendere con Berlusconi, se non riescono ad ottenere giustizia, non col Brasile.

Frattini ha richiamato l’ambasciatore italiano dal Brasile,  forse pensa con questo gesto di alzare il prestigio dell’Italia oppure di fare un dispetto al Brasile,  ma qualunque cosa gli verrà detta o imposta l’ambasciatore potrà purtroppo ripetere solo le parole di Berlusconi.

La credibilità dell’Italia è sotto zero, la colpa è di un premier che continuamente la scredita di fronte al mondo. Le parole del primo ministro italiano ed il discredito che lui scaglia sulla magistratura non possono passare inosservate e queste ne sono le conseguenze. È del tutto inutile dolersene e fare ricorsi alla Corte di Giustizia dell’Aja.

I legaioli, come al solito, sono fuori da coppi,  pensano di boicottare il campionato del mondo di calcio del 2014. Altri personaggi, come la Mussolini, prospettano il boicottaggio dei prodotti brasiliani, ma sono tutte cazzate senza senso.  Non parlano con sincerità,  parlano per confondere e nascondere la verità.

Forse persino il Presidente Napolitano, aldilà delle parole di circostanza e del dolore per l’offesa internazionale, pensa  che l’artefice della sconfitta diplomatica dell’Italia, sia proprio Berlusconi.

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