Santoro si candida come DG

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Guerra di nervi dichiarata. Michele Santoro che da pochi giorni ha dato l’addio alla Rai, alle precedenti  polemiche per la cancellazione del suo programma Annozero dal palinsesto di Rai 3, ci ha aggiunto il “carico da 11”. Durante la  conferenza stampa di Bologna per presentare l’evento “Signori, entra il lavoro. Tutti in piedi”, atto a celebrare i centodieci anni della Fiom nazionale per la prima volta parla delle sue prospettive professionali e del suo futuro. “La7 che piace molto ai miei collaboratori ci ha tranquillizzato e ci incoraggia. “Certo, ha aggiunto, quello che sta avvenendo a La7 e’ importante. Se Mentana riuscisse a fare anche una rete dopo il tg, sarebbe una bella vendetta nei confronti di Mediaset. E se Fazio non dovesse trovare spazio in Rai, con lui, con noi, con Mentana e tutti gli altri La7 potrebbe fare molto”. Valutiamo con attenzione le proposte di La7. Non e’ un problema di prezzo, ma di liberta’ editoriale. Se La7 ci tranquillizza su questo va bene”. “Il mio gruppo di lavoro sarebbe felice di andare”.

Poi lancia una provocazione: “Sto pensando che voglio candidarmi a fare il direttore generale. Una candidatura con tutti i crismi, col mio curriculum. Visto che sento che Bersani ed altri cominciano a pensare che vanno trovati amministratori competenti, credo che troverò il modo di avanzare la mia candidatura. E in questo modo vorrei vedere anche quello degli altri possibili candidati che poi qualcuno dovrà valutare”.   Santoro dopo aver  proposto il costo delle prossime puntate di Annozero per un euro ora avrebbe l’intenzione di candidarsi a nuovo Direttore Generale della Rai, sostenendo di essere senz’altro migliore dell’ex direttore Mauro Masi che, a detta sua, non sapeva distinguere un televisore da un aspirapolvere. Se la proposta si concretizzasse metterebbe a servizio dell’azienda tutte le sue conoscenze e la sua lunga esperienza televisiva, oltre a scegliere esclusivamente collaboratori fidati e competenti. “Si parte da quelli che ci sono, che sanno fare la televisione”…

Dunque il conduttore conferma la trattativa con La7 e sulla Rai spiega ” …quando il Tg di Mentana va al 14%, ed è veramente un buon risultato che dovrebbe preoccupare moltissimo la Rai…forse, oggi l’emergenza è “la sopravvivenza di una delle ultime grandi aziende del Paese”. Ecco perché, secondo il giornalista, gli abbonati dovrebbero “poter scegliere il cda della Rai”, indicare “le trasmissioni e le reti per cui pagano il canone”.

Nel nuovo fermento italiano che si respira dopo i  referendum relativo al cambiamento e sul concetto di democrazia  anche Santoro si appella alla  democrazia che funziona in un modo preciso: a un certo punto ci si candida ad un ruolo. E noi, staremo a vedere. Nel frattempo concediamoci un  sorriso con la battuta conclusiva di Maurizio Crozza nella copertina di Ballarò interamente dedicata alla recente batosta referendaria subita da Silvio: “Mi scusi Berlusconi, si parla di caos che c’è nella rai con la cacciata di Santoro e con il fatto che non si sa più se restreranno Floris, Fazio, la Dandini ela Gabanelli, lei non può sopportare nessuno di loro, ma se lei è padrone di Mediaset, perché guarda sempre Rai3 se ha altri tre canali d

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