La giornata del rifugiato

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incontro voglio dire via ungarettiCome ogni anno, la Diocesi di Ragusa organizza un momento di festa in occasione della giornata mondiale del rifugiato.

Quest’anno, ricorre anche il 10° anno di presenza dei progetti per richiedenti asilo e rifugiati nel territorio diocesano.

Il progetto “Voglio dire…” aderisce a questa splendida iniziativa.

“Saremo presenti – spiegano i tutor del progetto – con il nostro materiale informativo perché crediamo che, come recita il sottotitolo dell’iniziativa, la storia dei richiedenti asilo e dei rifugiati sia anche la nostra storia. Il progetto, infatti, punta alla valorizzazione di una società multiculturale e crede nella forza dell’incontro. L’intera giornata di venerdì vedrà protagonisti anche i nostri ragazzi impegnati nella preparazione della festa. Alcuni di loro contribuiranno alla preparazione di piatti tipici dal mondo, altri realizzeranno video che verranno proiettati la sera. Contiamo in una partecipazione viva e, soprattutto, felice”.

La Giornata del rifugiato servirà anche a ripercorrere 10 anni di lavoro per i rifugiati

“Si fa festa – spiegano gli organizzatori dell’evento – perché la presenza nel territorio e la protezione offerta a uomini, donne e bambini provenienti da zone di guerra e persecuzione rappresenta un grande passo in avanti per tutti noi”.

La celebrazione partirà alle ore 19 con il saluto delle autorità per poi proseguire con le testimonianze degli ospiti dei progetti SPRAR.

Alle ore 20 la proiezione del video che riassume 10 anni di attività sul territorio dei progetti per richiedenti asilo e rifugiati.

Dalle 20,15 prenderà il via la degustazione di cibi etnici.

La serata proseguirà con lo spettacolo musicale del gruppo “Furriannu a sud”.

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