Elezioni in Thailandia

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Yingluck Shinawatra,  sorella di Thaksin Shinawatra, l’ex primo ministro deposto con l’accusa di corruzione  e ora in esilio, ha portato il  principale partito d’opposizione in Thailandia ad una vittoria elettorale schiacciante.  Con quasi tutti i voti conteggiati, il suo partito, il Pheu Thai, ha  conquistato una netta maggioranza di 263 seggi su 500, mentre i  Democratici attualmente al potere hanno avuto solo 161 seggi. L’affluenza è stata del 74 per cento. Se la vittoria di Yingluck non è stata sorprendente, lo è stato  il margine con cui ha vinto.

Yingluck Shinawatra, 44 anni, che non ha mai ricoperto incarichi, diventerà quindi  prima donna primo ministro del regno del sud est asiatico.

Molti  thailandesi vedono inoltre  la vittoria di Yingluck come un grande passo per le donne in un paese in cui hanno lottato per la pari rappresentanza nel governo.
Abhisit, il primo ministro in carica, si è dimesso e si è congratulato con la vincitrice. Il voto è stata la prima grande prova elettorale per la  Thailandia dopo che i raduni dell’opposizione di massa delle cosi dette” camicie rosse” a Bangkok lo scorso anno avevano messo in ginocchio la economia del paese e scatenato una repressione militare che ha lasciato almeno 91 morti.

Le “camicie rosse”, che sono  un movimento di protesta che è particolarmente popolare nelle zone rurali della Thailandia, hanno sostenuto la campagna di Yingluck, mentre la classe dirigente gli si si è mostrata ostile.
Piu che scene di giubilo, vi è un cauto ottimismo ricordando che tutti e quattro le precedenti vittorie del movimento alle urne sono stati interrotte  da parte dei militari o con mezzi giudiziari. I negoziati per garantire una transizione agevole stanno avvenendo dietro le quinte, e si spera  che le elezioni possano portare alla stabilità politica. Ma come insegnano le precedenti esperienze in Thailandia la situazione può precipitare all’improvviso.
Thaksin, che ha vissuto in esilio a Dubai da quando è stato spodestato dai militari con l’accusa di corruzione in un colpo di stato del 2006, rimane molto popolare tra i poveri del paese.

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