Luci sulla città

Print Friendly, PDF & Email

LOCANDINA

I lampioni, segno distintivo del lungomare di Bari, saranno protagonisti dell’evento “Luci sulla città”, organizzato dal Comune di Bari in collaborazione con l’associazione  culturale “I luoghi della Musica”.

Luci sulla Città verrà inaugurato Mercoledì 20 luglio 2011 al fortino S. Antonio di Bari in occasione dei lavori ultimati di manutenzione e restauro dei lampioni del lungomare di Bari. Alle ore 11,00 inaugurazione e taglio nastro alla presenza del Dott. Marco Lacarra (Assessore ai lavori pubblici e sicurezza dei cantieri del Comune di Bari) e delle autorità cittadine con presentazione lavori e mostra fotografica di Michele Cassano. Dalle ore 18,00 alle 21,00 collettiva artistica con la presenza di artisti che hanno ispirato le proprie opere ai famosissimi lampioni del lungomare di Bari.

Il duo Staffieri – Elia (chitarra-violino) allieterà la serata con un piacevole momento musicale. Sarà possibile in quell’occasione iscriversi all’associazione e alla banca dati artisti.

Dalla presentazione della mostra fotografica di Michele Cassano un po’ di storia del Lungomare di Bari.

Il lungomare rappresenta una delle maggiori opere pubbliche di Bari nell’epoca intorno alla prima metà del novecento. Il lungomare è abbellito e illuminato dai lampioni che sono diventati nel tempo uno dei simboli della città.

I lampioni hanno segnato il ‘900 di Bari e sono il tocco romantico al lungomare voluto da Araldo Di Crollalanza1 (a lui ed intitolato una parte del lungomare di Bari) ministro dei lavori pubblici del governo Mussolini. I lampioni con coppe furono installati gradualmente dal 1930 in poi. Furono collocati anche a nord della città e precisamente nel tratto del Lungomare Piazzale Vittorio Emanuele III (compresa la rotonda), di fronte alla facciata e all’ingresso monumentale della Fiera del Levante, in occasione delle prime edizioni della Campionaria. Scomparvero, nella sopraddetta zona fieristica, alcuni anni prima della seconda guerra mondiale. Nel 1948, l’allora sindaco Vito Antonio Di Cagno avendo preso l’iniziativa di ripristinare i lampioni, ma non potendo affrontare la spesa con i fondi del Comune, lanciò un appello agli Enti e ai cittadini perché concorressero con le loro offerte a permettere la reintegrazione di quelle luci al loro vecchio posto. Tutti aderirono con entusiasmo: enti, aziende, Prefetto, onorevoli, professionisti, dipendenti comunali offrendo ciascuno la quota di lire 100.000 ripristinando 21 candelabri i quali furono ammirati l’anno dopo, il 6 maggio 1949 e nell’agosto dello stesso anno si completò l’illuminazione al lungomare Nazario Sauro. Nei primi giorni di settembre 1962 furono ufficialmente installati, partendo dal Lungomare Nazario Sauro, i primi 84 dei 147 lampioni con coppe a cilindro. L’installazione completa avvenne col passare degli anni coprendo tutto il Lungomare, dall’inizio dell’ex Lido Marzulli (oggi spiaggia libera «Pane e pomodoro»), fino al muro di cinta del Porto Nuovo.

Dalla mostra fotografica di Michele Cassano
Dalla mostra fotografica di Michele Cassano

In questo periodo i lampioni sono 197 così suddivisi a zone.

1) Dal muro che confina con il porto di Bari (piazzale Cristoforo Colombo) per tutto il 1° tratto Lungomare Imperatore Augusto fino al muro d’entrata del molo Sant’Antonio abate, 44.

2) Dall’entrata di destra del molo Sant’Antonio abate, 2° tratto Lungomare Imperatore Augusto fino all’entrata del Circolo della Vela che fiancheggia l’ex Cine-Teatro Margherita,16.

3) Dopo la facciata dell’ex Cine-Teatro Margherita (inizio del 1° tratto del Lungomare Araldo Di Crollalanza) fino ad angolo di “N-dèrr’a la lanze”, 6.

4) Tutta la zona che comprende “N-dèrr’a la lanze” e il Circolo Canottieri Barion fino all’altezza del 2° tratto del Lungomare Araldo Di Crollalanza, 18.

5) Dal 2° tratto Lungomare Araldo Di Crollalanza fino ad angolo dell’inizio della Rotonda, 21.

6) Tutta l’area della Rotonda (intitolata il 17-01-2008 al pilota colonnello Luigi Gonnella di Barletta), 12.

7) L’ultimo tratto del Lungomare Nazario Sauro fino all’entrata della spiaggia libera, «Pane e Pomodoro»,80.

L’Associazione Culturale I Luoghi della Musica” è nata nell’aprile 2011 allo scopo di promuovere la cultura, l’arte, l’istruzione, la formazione e la ricerca scientifica nonché il turismo e le tradizioni territoriali della Puglia, con particolare riferimento alle tematiche musicali, valorizzando e promuovendo le culture artistiche, musicali e dello spettacolo, anche in ambito internazionale, dall’antichità ai nostri giorni, ed in particolare i luoghi del territorio pugliese legati ai più noti artisti del passato.

L’associazione Culturale “I Luoghi della Musica” ha già avviato una fitta rete di relazioni internazionali con consimili istituzioni europee e con singoli studiosi in ogni parte del mondo. Non ultimo tra le finalità, lo scopo di coniugare ricerca e prassi esecutiva storica della musica con la didattica, e la divulgazione, soprattutto nelle scuole e nel territorio, in stretta collaborazione con i Conservatori di Musica, le Università, così che ogni anno “I Luoghi della Musica” si propone come unica specializzata in un ambiente vasto e largamente inesplorato, che comprende oltre tremila anni di storia della cultura musicale intrecciata tra le sponde del Mediterraneo e la storia musicale ufficiale d’Europa. Promozione della cultura e tradizione territoriale, miglioramento del rapporto dei cittadini baresi e pugliesi con i centri storici a partire da Bari antica, esportazione della storia locale all’estero, avvicinamento delle nuove generazioni alla musica, collaborazioni con Festival specializzati e con istituzioni accademiche già impegnate per l’avanzamento della ricerca scientifica e musicologica oltre alla Curia di Bari. Aumento delle opportunità di sviluppo del commercio locale, aumento della tecnologizzazione della didattica musicale, aumento di un pubblico formato ad una logica culturale post-moderna di ibridazione di generi e stili, aumento del livello di visibilità e di riconoscibilità della nostra regione in Italia e all’estero. Crediamo infatti che non basti illuminare il territorio con eventi fini a se stessi, se questi non sono inquadrati in un piano coerente e costruttivo di formazione della persona, della sua identità locale, della sua apertura alle culture altre. Muoversi nel settore della musica e dell’animazione culturale significa perciò avere una chiara linea di direzione su cui sviluppare sempre nuove competenze e sfruttare le risorse preesistenti. In tal modo la novità della nostra proposta diventa exemplum virtuoso di rigenerazione urbana di riferimento per la Puglia, in ottica lungimirante di sviluppo reticolare con altre istituzioni simili già presenti nel resto della regione con le quali siamo orientati a cooperare. A livello di contenuti, anche le idee sono nuove ed ispirate a quanto accade fuori regione e all’estero (per pensare a livello globale incentivando l’occupazione giovanile nelle professionalità finora inibite dalla indisponibilità di sbocchi lavorativi soprattutto nel campo della musica classica e dei beni artistico-culturali).

Tra le attività già realizzate si segnala l’evento europeo promosso dal MIBAC (Ministero per i Beni culturali) “La Notte dei Musei” dello scorso 14-15/Maggio 2011 dalle ore 21,00-2,00 presso il Castello Svevo di Bari.

Accanto agli eventi, “I Luoghi della Musica” organizza anche importanti corsi di formazione ed aggiornamento rivolti ad una utenza diversificata (musicisti, insegnanti, maestri di formazioni specialistiche, alunni di conservatorio e liberi appassionati) che risultano un momento fondamentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*