I dolenti versi di un poeta

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mauramineoA trecento anni dalla morte del poeta menenino Paolo Maura, massimo rappresentante della poesia siciliana satirico burlesca del seicento, l’Associazione “La Bottega di Orpheus” debutta per il “Circuito del mito” a Piazza Armerina (EN) – Atrio Biblioteca Comunale – Sabato 23 luglio c.a. alle ore 21:30, con “I dolenti versi di un poeta. Paolo Maura 1638-1711”, un reading performativo che ha lo scopo di valorizzare, in una forma originale, l’opera del Maura.
L’intreccio dello spettacolo è lo stesso di quello della vita del poeta, sospeso tra storia e leggenda, un viaggio nello spazio e nel tempo, tra le pietre e attraverso i secoli. La narrazione è affidata alle voci di Giorgio Musumeci e di Mario Luca Testa, alle musiche originali di Giuseppe Strazzeri e alle coreografie di Claudio Mantegna.
Il poeta ha vissuto nella sua villa in contrada Camuti a Mineo. La sua giovinezza è caratterizzata dall’innamoramento per una giovane della nobile e potente famiglia Maniscalco. Dalla passione scaturiscono i contrasti con la famiglia di quest’ultima che si risolvono con la reclusione nel carcere di Piazza Armerina “lu Casteddu” e successivamente presso la Vicaria di Palermo.
In tale disgrazia, è spontaneo per lui credente ricorrere al modello supremo, il Cristo dell’agonia e della persecuzione, componendo un poemetto in forma epistolare che vuole essere meditazione, liberazione, esortazione e invocazione.
La solitudine in cui è costretto si trasforma in domande laceranti, a loro volta viaggio nel passato e nella viva piaga della sofferenza.
È stato privato di tutto, tranne che di carta, penna e calamaio. Paura, preghiera, dolore fisico, sofferenza interiore, amore e tradimento dell’amicizia, silenzio di Dio e fiducia, si raggrumano come inchiostro sulla carta, in ciò che si riconoscono come versi.

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