Volpe

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berlusconi-large“Gente ci siamo sbagliati. Dalla crisi non usciremo con Contributi, aumenti dell’Iva o slittamento del pensionamento. No, i soldi per la manovra li prenderemo agli evasori. Anzi, diciamo di più: per chi evade ci sarà anche il carcere”.

E tutti a battere le mani, a dirci che finalmente si fa sul serio, che finalmente si farà pagare chi finora non lo ha mai fatto.

Bello, ma a me sembra più un annuncio ad effetto che una seria misura per uscire dalla crisi. Semplicemente perché per scovare gli evasori, e farli pagare, occorrono mesi di indagini, senza contare i tempi per avvisi, ingiunzioni, reclami, ricorsi. Invece la crisi non aspetta, e i soldi servono subito.

Inoltre, si tratterebbe di un’entrata difficilmente quantificabile e dubito che una manovra basata sul recupero dell’evasione possa passare indenne alla verifica europea.

Infine, è credibile una lotta all’evasione condotta da chi in questi anni ha attinto tanti dei propri voti proprio tra i potenziali evasori, da chi l’ha giustificata (“Se lo Stato mi chiede il 50% e passa, sento che è una richiesta scorretta e mi sento moralmente autorizzato ad evadere per quanto posso”) e da chi in questi anni è stato sfiorato da inchieste su tangenti e corruzione?

Sintetizza bene Marco Travaglio sull’ultimo numero de L’Espresso: sarebbe come mettere una volpe a guardia del pollaio.

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