Attesa

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Mentre in Francia l’attesa del bebè della premier dame mette in agitazione i cittadini, in Italia  l’attesa degli eventi politici che diano risposte chiare e credibili alle esigenze del Paese si fa cruciale.

I telegiornali diffondono unitamente le notizie relative agli ultimi accadimenti del palazzo del governo.  Tg3: uno  scivolone senza precedenti…non bastano più le raccomandazioni verbali, l’incertezza del futuro preoccupa…TgLa7: una giornata importante attende il premier che dovrà spiegare come uscire dal guazzabuglio innescato dopo che ieri il governo è andato clamorosamente sotto durante la votazione del rendiconto generale dello Stato mettendo in dubbio la tenuta della sua maggioranza.

Dunque l’informazione giornalistica da ampio spazio agli avvenimenti politici legati a un Berlusconi molto provato che si sta preparando ad una nuova richiesta di fiducia, ma ancora determinato ad andare avanti con la sua maggioranza sfilacciata. Dall’aria che tira l’aula di Montecitorio potrebbe trasformarsi prossimamente in arena, visto che  Berlusconi parlerà ad una camera semivuota a causa della  protesta simbolica, molto forte e significativa che, l’opposizione, finalmente coesa, almeno per questo atto, diserterà l’aula e non ascolterà le parole del premier.

Una giornata incandescente, con una maggioranza e un governo sempre più nel caos, viene descritta nei vari dettagli da Bianca Berlinguer e Enrico Mentana, senza farsi mancare anche l’intervento riassuntivo diFiorello, intervistato dall’amico Marco Baldini, che imitando la voce del premier afferma :”E’ un po’ come se ci fosse un’orgia e io non  ci andassi!

Dunque Berlusconi bis, governo senza Berlusconi, votazioni anticipate, governo di transizione, tutto è messo in dubbio, mentre Formigoni, ospite del Tg3 non ha incertezze; “ritengo che quello che è successo ieri sia grave, e coloro che lo hanno provocato con la loro assenza dovrebbero riflettere bene, sul danno provocato, mi auguro che Berlusconi abbia la genialità di applicare e imprimere un altro tono al suo governo”.

La battaglia si è spostata: da una parte la maggioranza e il governo che chiedono in Aula, il voto di fiducia sull’esecutivo e sul premier; dall’altra l’opposizione che insiste sulla richiesta di dimissioni del presidente del Consiglio e nella denuncia che, di fatto, dopo la decisione della giunta per il regolamento, il Parlamento è paralizzato.  Berlusconi che tenacemente o incoscientemente non si arrende, proverà a rilanciare se stesso e il suo governo, per dimostrare che è ancora in grado di trovare proposte per il rilancio del Paese.  E in questo teatrino politico speriamo che le parole di Enrico Brigano nel monologo delle Iene non si verifichino: ” e intanto l’Italia va a puttane”…

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