Benedetti black bloc

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È diventata una gara. A chi la spara più grossa nella ricerca del rimedio perché non accadano più fatti come quelli di sabato a Roma.

La gara l’ha vinta, è sorprendente ma a pensarci bene non più di tanto, Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, con la proposta, prontamente appoggiata dal Viminale, di ripristinare la legge Reale.

La legge Reale, che prende il nome dal suo principale redattore, l’allora Ministro della Giustizia Oronzo Reale, è stata approvata nel 1975 e prevedeva, copiamo da Wikipedia, quanto segue: “l’articolo 14 consentiva alle forze dell’ordine di usare legittimamente le armi per «impedire la consumazione dei delitti di strage, di naufragio, sommersione, disastro aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona»; l’articolo 3 estendeva il ricorso alla custodia preventiva, anche in assenza di flagranza di reato, di fatto permettendo un fermo preventivo di 96 ore (48+48) ore entro le quali va emesso decreto di convalida da parte dell’autorità giudiziaria; l’articolo 5 vietava l’uso del casco e di altri elementi potenzialmente atti a rendere in tutto o in parte irriconoscibili i cittadini partecipanti a manifestazioni pubbliche, svolgentesi in pubblico o in luoghi aperti al pubblico”.

Insomma, una legge che ci ha resi più simili a una dittatura sudamericana che a una democrazia occidentale. In più quella legge è stata inutile, considerando quanto accaduto negli anni successivi.

E allora, serve questo oppure la soluzione sta altrove?

Considerando che comunque da sabato scorso l’attenzione dei media si è spostata dalle intercettazioni, dalle escort, dalla disoccupazione e dalla crisi, non è che, in fondo, gli scontri di Roma stanno facendo comodo a chi ci governa?

Può essere. Anche perché tutto ciò sta avendo una serie di effetti collaterali, come ad esempio, il divieto, per la Fiom, di manifestare in corteo, venerdì prossimo, durante lo sciopero degli operai di Fiat e Fincantieri.

Ah, benedetti black bloc…

1 commento

  1. Un analisi molto accurata e pungente.
    Con delle “insinuazioni” risponde alla domande:
    1) perché gli scontri sono avvenuti solo in Italia?
    2) perché le forze dell’ordine da dopo Genova in poi sono state efficaci in ogni manifestazione ed evento e stavolta hanno clamorosamente fallito?
    3) i black bloc hanno una efficacia ed un’organizzazione da commando militare: possono mai essere dei semplici manifestanti, degli studenti?

    Magari fosse solo dietrologia.

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