Robin Hood all’incontrario

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ROBERTO MARONI

Che si debba pagare per comprare una casa, un’auto, un chilo di pasta o un pacco di sale, mi sembra chiaro.

Che il cittadino debba pagare una tassa sui propri guadagni, mi sembra giusto (e lo sembra a tutti gli italiani, escluso chi evade e chi giustifica l’evasione, ma si tratta nel primo caso di alcuni milioni, nel secondo è una sola).

Che chiunque usufruisca di un servizio debba pagare una tariffa, sia che si tratti di salire su un autobus che avere l’energia elettrica a casa, lo trovo normale.

Comincia invece a sembrarmi bizzarro il concetto che, chi voglia fare un concorso pubblico, dunque chi cerca un lavoro, debba pagare una tassa, così come mi sembra a dir poco fantasioso che, per organizzare una manifestazione, si debbano “prestare idonee garanzie patrimoniali per gli eventuali danni provocati nel corso delle manifestazioni stesse”.

In sintesi, nel resto del mondo, per cercare un lavoro basta cercarlo e per manifestare bisogna avere solo una ragione per farlo. In Italia, invece, saranno necessari anche i patrimoni, grandi o piccoli che siano.

Dunque, si continua a togliere ai poveri per dare ai ricchi: questo Governo, Robin Hood all’incontrario, non si smentisce mai.

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