Il cinico Padua Ragusa che vince ancora

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giovanni_tuminoDimostrazione di forza del Padua Rugby Ragusa che, pur non giocando come in questi anni ci ha abituati, vince in modo netto con il Misterbianco e mantiene la testa della classifica del campionato di serie C di rugby, ancora a punteggio pieno.
Squadra cinica, il Padua di quest’inizio di stagione, che, pur giocando senza incantare, riesce sempre a portare a casa la vittoria senza apparente sforzo.
Lo stesso copione si è recitato oggi, al campo Montirossi di Nicolosi, con i ragusani bravi a controllare la partita e, di tanto in tanto, castigare la difesa avversaria.
Dopo i primi minuti di studio, la prima zampata arriva al 12° ed è Antonio Modica a darla. Ruck nei 22 avversari, palla che esce veloce, Peppe Iacono scarica a Modica bravo a infilarsi in un corridoio che lo porta fin sotto i pali. Per il capitano bianco la trasformazione è un gioco da ragazzi. 0 a 7.
Sbloccato il risultato, i ragusani si rilassano e la partita si fa equilibrata.
Al 25° un altro sussulto dell’onda bianca porta sullo 0 a 12 il risultato: Paolo Iacono calcia lungo a seguire dai propri 22; l’ovale rimbalza nei 22 avversari; la difesa catanese pasticcia e Damiano Ortolano, bravo a crederci, deve solo buttarsi sul pallone, che nel frattempo è rotolato fin dentro l’aera di meta. Iacono non trasforma. 0 a 12.
10 minuti di schermaglie a centro campo e arriva la terza zampata iblea. Palla che esce veloce da una mischia giocata appena dopo la linea dei 10 metri etnei, Antonio Modica s’infila nella difesa biancazzurra per poi scaricare su Gabriele Calamaro che va indisturbato a schiacciare in meta. Peppe Iacono sbaglia ancora la trasformazione e il signor Paolo Schilirò, mediocre il suo arbitraggio, diversi i fuorigioco etnei non visti e discutibili alcune sue scelte, inspiegabilmente fischia la fine del primo tempo.
Nell’intervallo Peppe Gurrieri decide di dare più grinta al proprio pacchetto di mischia, troppe in effetti le palle perse nei punti d’incontro durante la prima frazione di gioco, facendo entrare Adriano Nicita e Giovanni Raspaglia, che prendono il posto di Vincenzo Leggio e Eugenio Lo Presti.
La differenza si vede subito e la mischia bianca, che nei primi quaranta minuti ha sofferto, adesso inizia a dettare legge.
Al 45° esce l’ottimo Antonio Modica per un risentimento all’inguine, lo sostituisce Peppe Puglisi.
Al 56° arriva la meta del bonus: Peppe Iacono raccoglie un pallone nei propri 22, ingrana la quarta, salta come birilli l’intera difesa del Misterbianco e, quando si vede accerchiato, apre al fratello Stefano che non deve fare altro che correre fin sotto i pali. Facile la trasformazione del solito Iacono.
Il Misterbianco boccheggia e il Padua ne approfitta per marcare la quinta meta. Siamo al 61°, gli iblei attaccano con tutti gli uomini e con un’azione veloce mandano Giovanni Tumino a poggiare l’ovale dove l’erba è più verde. Peppe Iacono trasforma ancora. 0 a 31.
Al 63° ancora cambi per il Padua: escono Gabriele Calamaro, sempre oltre la sufficienza finora le sue prestazioni, e Gianfranco Arrabito, ed entrano Carmelo Di Martino e Francesco Sorge.
Gli etnei adesso sono sulle ginocchia, non ce la fanno più, e i ragusani li puniscono ancora. Il tempo di rimettere in gioco e c’è la meta di Giovanni Gurrieri che sorprende la difesa di casa dopo una mischia giocata in prossimità della linea dei 5. Per Peppe Iacono c’è il terzo errore della piazzola. 0 a 36.
La partita finisce qui, con gli etnei che camminano sul campo e con gli iblei che, pur correndo ancora non affondano più.
Da annotare soltanto l’ingresso in campo, al 69°, di Michele Bracchitta e Giuseppe Modica, che prendono il posto di Damiano Ortolano e Giovanni Gurrieri, e il giallo sventolato al 73° a Michele Campanella, per un fallo di reazione in mischia.
E al 78°, forse l’orologio del signor Schilirò oggi andava più veloce del nostro, tutti a fare la doccia.
Negli spogliatoi, coach Musumeci si dice soddisfatto perché “contro il Padua di oggi c’era poco da fare. Nel primo tempo abbiamo giocato quasi alla pari poi ci è venuto a mancare il fiato e siamo stati sovrastati”.
Soddisfazione anche in casa Padua. Coach Gurrieri: “Abbiamo vinto, e questo era fondamentale, ma non abbiamo brillato. Per fortuna quest’anno riusciamo a concretizzare le occasioni che ci capitano. Anche questo è comunque un segno di crescita”.
Man of the Match Giovanni Tumino, per la sua meta ma anche e soprattutto perché è stato il padrone assoluto delle touche. Un gigante.
E domenica prossima c’è il derby. Al Selvaggio di Ragusa, alle ore 14:30, Padua Rugby Ragusa contro Audax Ragusa.

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