“La meravigliosa avventura del tango” al teatro Massimo di Catania

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Anna Maria Castelli e Luis BacalovMi avevano annunciato che da giorni il Teatro Massimo Bellini di Catania aveva istituito una lista di attesa per le oltre 200 persone che non erano riuscite a procurarsi il biglietto per il concerto per “La meravigliosa avventura del tango” con la cantautrice Anna Maria Castelli ed il Premio Oscar Luis Bacalov. Arrivata di fronte al teatro ho notato che già un’ora prima dell’inizio del concerto c’era una coda enorme. Entrando mi ha colpito il fatto che la platea ed i palchi fossero così tanto gremiti da dubitare della possibilità che le persone che aspettavano all’ingresso potessero assistere allo spettacolo.

Alle 20,15 anche le autorità cittadine, con il Sindaco e consorte in prima fila, erano già sedute ed in attesa. Poi alle 20,45 si sono spente le luci in sala e Luis Bacalov, polo indiscusso della musica leggera italiana per le sue collaborazioni con Sergio Endrigo, Gianni Morandi, Rita Pavone, News Trolls ma anche compositore di alcune delle più belle colonne sonore del cinema italiano ed internazionale, ci ha spiegato le linee sulle quali il recital/concerto si sarebbe mosso: due parti delle quali la prima per solo piano per dare il senso di una breve ma intensa storia del tango musicalmente intesa dalle sue origini fino ad Astor Piazzolla e una seconda parte, affidata alla voce e alle indubbie capacità di interprete di Anna Maria Castelli, per raccontare quella parte della storia del tango “cantato” che ha fatto il suo ingresso intorno agli anni ’20.

Dopo la sua presentazione confesso che ho avuto seri dubbi che 100 minuti di concerto fossero sufficienti per rappresentare una storia così complessa ma mi sono dovuta ricredere molto presto. Luis Bacalov (anche straordinario pianista oltre che compositore) ha mantenuto tutte le promesse e ha veramente trasportato il pubblico, che non ha mancato di sottolineare con frequenti applausi la propria soddisfazione, in una breve storia del tango che ha avuto il merito di dare il senso di un viaggio nel tempo.

E poi è entrata in scena Anna Maria Castelli, non a caso chiamata, non solo in Italia, “la voce del tango”. Questa piccola donna dalla voce immensa, dopo essere entrata con discrezione per raccogliere la staffetta del Maestro Bacalov con una struggente interpretazione di “Volver”, ha dimostrato, brano dopo brano, di poter indossare il tango come un abito che si porta con disinvoltura: una voce che si fa corpo e interpretazione per entrare nell’anima del pubblico facendosi messaggio comprensibile e chiaro nonostante la lingua spagnola. Tanto intensa la sua “Madreselva” quanto forte, energica la sua “Milonga de l’Anunciacion” tratta da l’Operita di Piazzolla della Maria de Buenos Aires per poi concludere 50 minuti di emozioni incredibili, con una “Balada para un loco” piena di pathos che ha portato il pubblico ad una standing ovation finale.

Indubbiamente un bellissimo concerto, pieno di contenuti, di classe, di interpretazione, di qualità e raffinatezza. Grazie Maestro Bacalov, grazie Anna Maria Castelli.

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