Eid al-Adha: festa per i mussulmani

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Milioni di musulmani in tutto il mondo celebrano l’annuale Eid al-Adha, la festa del sacrificio che è uno dei maggiori eventi nel calendario musulmano. Ricorda l’episodio biblico di Abramo che era pronto a sacrificare suo figlio Isacco come atto di obbedienza a Dio: all’ultimo istante Dio intervenne e diede ad Abramo un montone da sacrificare al posto del figlio.

Per tradizione i musulmani sacrificano un animale e condividono la carne con i vicini e le persone meno fortunate di loro.

Ogni famiglia, nel giorno prima della festa, rimane senza dormire giocando e divertendosi e quel giorno si chiama “EL-Wakfa”: offrono la capra e la distribuiscono ai vicini e ai poveri e cosi si crea un rapporto di solidarietà tra le persone perchè ogni famiglia , anche se ha offerto  riceve un pezzo di carne da un’altra famiglia , deve prenderla e anche i poveri che non sono in grado di offrire ricevono la loro parte.

Nel giorno della festa  al mattino presto alle 5, vanno alla moschea per pregare fino alle 7. In quelle due ore, in tutte le strade si sente la preghiera e risuona l’esclamazione “Allah Akbar” (Dio è grande). Dopo vanno a casa per cucinare la carne che è venuta da altre famiglie ( non dalla loro offerta ) e la mangiano al pranzo preparata in un modo speciale con un gusto particolare. Poi per tre giorni si sente la festa e tutti giocano insieme, tutti si divertono insieme, tutti vanno ai giardini e nei luoghi pubblici per festeggiare.

Quest’anno il giorno dell’ Eid al-Adha coincide con la seconda giornata del Haji (pellegrinaggio ) alla Mecca, il luogo di nascita dell’Islam.

Sabato vaste folle di pellegrini, vestiti di bianco per simboleggiare la purezza e l’uguaglianza davanti a Dio, hanno segnato l’inizio dell’annuale Hajj scalando il Monte Arafat, appena fuori dal città della Mecca, dove si dice che il profeta Maometto abbia pronunciato il suo sermone di addio.

L’Hajj è costituito da una serie di rituali suddivisi in Mina, Muzdalifa, Arafat e la Mecca.

L’ascesa di Arafat è il primo evento associato alla cinque giorni di Hajj, un periodo di tempo per cercare il perdono per i propri peccati e per la meditazione individuale della fede.

Uno dei cinque pilastri dell’Islam, l’Hajj, è un dovere religioso che deve essere effettuato almeno una volta nella vita da ogni musulmano che può permetterselo.

Secondo le autorità saudite d circa 2,5 milioni i pellegrini sono attesi al pellegrinaggio.

Il pellegrinaggio di quest’anno è il primo da quando la Primavera Araba è iniziata lo scorso anno.

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