Vince il Padua Ragusa

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meta_modicaIl derby ragusano di rugby lo ha vinto il Padua! Difficile non farlo quando in campo c’è una sola squadra.

Superiorità in mischia, predominio nelle touches, velocità  nelle azioni, concentrazione e compattezza in tutti i ruoli. Sono queste le chiavi che hanno permesso alla squadra azzurra di portare a casa, dominando, la vittoria.

Dall’altra parte un Audax Clan poco incisivo, che subisce e non riesce, a parte qualche fiammata, a contrastare lo tsunami paduino.

Partono forte i ragazzi di Peppe Gurrieri e fin dai primi minuti fanno capire chi è il più forte.

Ma ci mettono 25 minuti, durante i quali però fanno il bello e il cattivo tempo, per sbloccare il risultato. Ruck sulla linea dei 5 metri in posizione centrale; palla aperta ai trequarti, Antonio Modica che si inserisce e con uno scatto felino va a schiacciare proprio accanto alla bandierina. Peppe Iacono sbaglia la difficile trasformazione. 5 a 0.

Il Padua continua a macinare gioco, vincendo tutte le proprie introduzioni in mischia e i lanci in touche, e rubando diverse volte quelle degli avversari. L’Audax Clan nulla può e quando prova ad imbastire il gioco si scontra contro il muro, oggi veramente insuperabile, costruito dai ragazzi di Peppe Gurrieri.

La partita scorre veloce, con i biancazzurri pressoché perfetti e con i tuttineri che iniziano a capire che oggi non è giornata. Al 32° la conferma, quando, a seguito di uno dei pochi errori della squadra di casa, l’Audax Clan ha la possibilità di accorciare. Ma il calcio di punizione di Scrofani, da posizione centralissima e da una distanza inferiore ai 20 metri, va a stamparsi su un palo dell’acca.

Fino al quarantesimo non accade più nulla e sul 5 a 0 si va al riposo.

Nell’intervallo l’allenatore biancazzurro mette dentro Giovanni Raspaglia per Giuseppe Di Mauro.

Cambiano gli esecutori, ma la musica non cambia. Anzi, il crescendo si fa ancora più rossiniano.

Al 43° e al 48° è Peppe Iacono che, con due punizioni assegnate per falli in ruck, arrotonda il risultato.

Passano quattro minuti e sembra che l’Audax Clan possa riaprire la partita. Ruck sulla linea dei 5 metri azzurri, l’ovale che passa di mano in mano fino a che non raggiunge l’altro lato del campo dove c’è l’ala Caruso che si ritrova in superiorità numerica e va facilmente a schiacciare in meta accanto alla bandierina. Scrofani non centra i pali. 11 a 5.

È un fuoco di paglia. Il Padua continua a premere e i tuttineri si difendono fallosamente. Al 58° al 75° e al 78° il piede di capitan Iacono castiga l’Audax Clan per altrettanti falli di gioco.

In mezzo tre punti per gli ospiti e le sostituzioni di Giovanni Gurrieri e Adriano Tir Nicita, oggi veramente decisivo in mischia, che lasciano il posto a Saro Di Maria e Vincenzo Macauda.

E al triplice fischio può partire la festa per il 20 a 8 finale, per com’è stata netta la vittoria e per aver, finalmente, sfatato un tabù.

Il premio come Man of the match, oggi viene eccezionalmente assegnato a due giocatori: ad Adriano Nicita, perché con lui in mischia il pacchetto biancazzurro è diventato pressoché invincibile, e a Lorenzo Mastino Castiello, che ha placcato ogni oggetto in movimento che gli è passato accanto.

E adesso le voci degli spogliatoi. Per il direttore sportivo dell’Audax Clan, Antonio Buscemi, riconosce il valore della squadra biancazzurra, che “ha vinto con merito la partita, nonostante i miei ragazzi abbiano giocato un buon incontro”. Dall’altra parte, c’è la felicità di coach Gurrieri. “È stata una bella partita. Noi abbiamo concesso pochissimo e abbiamo vinto con merito. La nostra mischia ha distrutto quella dei nostri avversari. Sono molto contento per come abbiamo giocato”. In effetti, la capolista siamo noi!

Per finire, un migliaio di tifosi festanti e rumorosi non avrebbero meritato una cornice più degna dove manifestare il loro trascinante entusiasmo?

(nella foto, la meta di Antonio Modica)

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