La strana coppia in rosa

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Una commedia brillante, a tratti un po’ troppo “pepata” nel linguaggio tuttavia scorrevole; una scenografia divisa che rappresenta due abitazioni diverse dove il parallelismo di vita traccia il paradosso, la casualità, il destino di due coppie con problemi di convivenza coniugale.

“La strana coppia in rosa” scritta ed interpretata da Salvatore Sottile affronta dei temi d’attualità come il tradimento e l’omosessualità amplificandone i vezzi, le manifestazioni, le contraddizioni. Due amici, Carmelo e Vittorio, si ritrovano a condividere lo stesso appartamento, in verità la casa di Vittorio, perché lasciati dalle rispettive mogli: Agata ed Angela, avvocato in carriera. Giangi è un ragazzo esuberante, amico di Vittorio ed innamorato dello stesso, frequentatore assiduo della casa, cuoco provetto di originali pietanze. Filomena è fattucchiera prima e poi collaboratrice domestica della coppia Vittorio-Angela.

Una commedia dei “doppi sensi”, dell’eccessiva importanza che l’uomo attribuisce al sesso, alle apparenze, ai pregiudizievoli atteggiamenti dell’ipocrita ghettizzazione sociale.

Il regista è lo stesso autore Salvatore Sottile, la direzione artistica è affidata a Melina Distefano, il trucco ed il parrucco impeccabilmente curato è del make-up artist Claudio Guardo collaborato dalla visagista Giusy Patanè, i costumi sono di Rita Sanfilippo, scenografia di Enzo Merola, service Vito Mammana, direttore di scena Teresa Mauro, di sala Elisa Bologna, fotografia di Pietro Giordano.

Bravi gli attori che hanno saputo cogliere i tratti salienti di ogni singolo personaggio con ironia e naturalezza muovendosi con disinvoltura sul palcoscenico, creando siparietti di vita in modo apprezzabile ed adeguato. Esilaranti le suonerie dei cellulari dei quattro protagonisti che in verità la dicono tutta sull’indole del personaggio tracciato dall’autore.

Il bravo attore Giovanni Puglisi, Carmelo sulla scena, è un siculo dal sangue caldo che “cornifica la moglie” con ironia e consapevolezza; il suo linguaggio è “esplicito”, la sua mimica molto eloquente. Salvatore Sottile veste i panni di Vittorio, imbranato amico innamorato della moglie, fedelissimo marito, di indole buona ed ospitale.

L’istrionica, assolutamente padrona della scena è la brava e simpatica attrice Marisa Giannino, Agata moglie “cornuta” di Carmelo decisa a ripagarlo con la stessa moneta; Melina Distefano è Angela, moglie avvocato di Vittorio.

Il giovane attore Antonio Parisi è il colorato e truccatissimo amico gay di Vittorio. Un po’ “caricato” negli atteggiamenti, l’attore strappa grasse risate e vasti consensi di pubblico.

Sara Dama è una varipinta e convinta maga ed una collaboratrice attenta ed adeguata, la sua gestualità è da sottolineare.

Un grande applauso finale a tutti è la giusta ricompensa per il lavoro minuzioso ed attento di una promettente compagnia teatrale del panorama catanese.

marisa

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