Cena a base di swing con il quartetto jazz di Andrea Cantieri.

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cantieri locandinaNell’incantevole  enoteca  “ Il Cantiniere” sita in Viale Libertà, 153 a Catania, profumate spezie jazz  hanno arricchito di odori inebrianti,  prelibatezze gastronomiche degustate con vini pregiati provenienti dalle più rinomate cantine. Sono le 23,30 quando sul palco sale il quartetto jazz costituito da Andrea Cantieri  voce e  armonica a bocca, Pako Tosto  batteria,  Fabrizio Scalzo contrabbasso, Franco Presti chitarra jazz. Le loro escursioni  musicali porteranno ad ascoltare brani jazz , pop rivestiti di nuova coltre. L’apertura e’ affidata    a  “ The man I love “ di George e Ira  Gershwin  resa celebre dalla indimenticabile voce di Billie Holiday.   Dal suo cappello Cantieri estrae “  Besame  mucho “ scritta nel 1940 dalla messicana  Consuelo Velasquez, il primo ad inciderla sarà il cantante messicano Emilio Tuero. Con enfasi  viene proposta  “ Love”. Nella serata  ascoltiamo  la sublime “ I’ ve got you  under  my skin “di  Cole Porter  divenuta famosa nella versione cantata da Frank Sinatra con gli arrangiamenti di Nelson  Riddle . Nel  1993 Frank Sinatra la riproporrà in duetto con Bono Vox degli  U2, ma questa e’ un’altra storia. Giungono come un  fiume in piena che bagna i nostri piedi     “Englishman in New  York” di Gordon Sumner  “ Sting”, e “ I changed   the  rules”  di Peter  Cincotti. La rivisitazione del brano  di Sting  con il tema portante velocizzato   lo  veste di nuovi colori che brillano di luce propria.  Il viaggio prosegue con “ Dream  lIttle dream  of me ” brano reso famoso  dalle voci  di Ella Fitzgerald e Cass Elliott delle Mamas And Papas. e  “ Can buy me love “ di  Lennon / Mc Cartney. L’aria si e ‘ surriscaldata  quando e’ la volta di “ Secret love” e   “ My baby just cares of me “ cavallo di battaglia di Nina Simone.  Quando si decide per la prima fermata di questo affascinante viaggio che ha mostrato paesaggi inesplorati   viene  eseguita “ Sway “ curata nella ritmica dal vulcanico batterista Pako Tosto  cresciuto tra i crateri del Vesuvio e  dell’Etna. Nelle loro evoluzioni sonore i musicisti  daranno anche  vita  all’immortale “ Summertime”di George  Grshwin  scritta per il capolavoro “ Porgy And Bess”  nel  1935. Il brano sara’ eseguto da moltissimi artisti ma quelli da annoverare nella storia sono la  versione di Ella Fitzgerald/ Louis Armstrong , Billie Holiday , Chet  Baker, Miles Davis, George Benson , Janis Joplin , Nina Simone , Sidney Bechet ,  Nicola Arigliano. La lista potrebbe proseguire  ma  ci fermiamo qui. Il quartetto di Cantieri la visita  a modo proprio  rendendola unica .  Dalla  lunga scaletta vengono attinte  anche “ Ain’t that a kick in the head”  di Jimmy Van Hausen  / Sammy Cahn resa celebre dalla voce di Dino Crocetti in arte  Dean Martin  e  “ Mack the knife”  di Weil / Brecht , resa famosa dalla voce indimenticabile di Louis Armstrong. Gli omaggi a brani famosi non sono stati sminuiti  dal gruppo di Cantieri, i musicisti si sono prodigati in buoni sviluppi  durante  i temi presentati. Piacevoli ed accattivanti le traiettorie scelte dal chitarrista Franco Presti, pulsanti e precise le ritmiche del contrabbassista Fabrizio Scalzo   ben coadiuvato dal  drumming serrato di  Pako Tosto.  Pregevoli le timbriche vocali usate da Andrea Cantieri che nella proposizione dei brani ha interpretato gli standard  con la sua voce senza scimmiottare nessun suo idolo, dote di non poco conto dato che  tutti  tentano di imitare altri cantanti.  Che dire: una bella serata swing  che speriamo si ripeta al più presto per stare distesi dentro  di noi in questi strani giorni.

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