NORD&NORD

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I legaioli sono all’opposizione, dove sono andati per rifarsi la verginità (tipo ospedale dei ritocchi), è esilarante seguire il folclore e lo scoppiettio dei loro discorsi.

E’ come osservare alcuni grilli chiusi in un barattolo di vetro. I loro movimenti sono convulsi,  camminano uno sull’altro, per arrivare alle pareti, compiono  mille tentativi per scalare le pareti lisce del vetro, ma immancabilmente ricadono. Ci riprovano e ricadono, fino a che, esausti, giacciono sul fondo.

I legaioli fanno lo stesso effetto, le loro grida ed i loro sforzi per farsi capire ed ascoltare, sembrano inutili come quelli di quei grilli chiusi nel barattolo.

Il riccioluto Zaia, confidenzialmente detto superciuk, parla di una “difesa della povera gente che da questa manovra è massacrata” e di “tre Regioni che mantengono le altre diciassette”.

Calderoli assicura che Maroni ci pensa lui a “fargli el cu a Monti”e Bossi declama, come può,  che lo “Stato italiano ha perso la partita dell’economia”. Per di più si sente straniero in patria e vuole fare a pezzi il paese cominciando dalle Regioni legaiole per una “secessione condivisa alla slovacca”.

Fanno finta di niente, parlano forte per nascondere il fatto inconfutabile che sono stati al governo per 10 anni e che loro stessi hanno contribuito a mettere il paese in questa drammatica situazione.

Ma ancora una volta non si deve sottovalutare la Lega, il suo folclore e la sua maleducata arroganza, perché sta approfittando con ogni mezzo dei contraccolpi sociali della manovra “Salva Italia”, per rastrellare tutti i possibili voti contro lo Stato, contro l’Italia unita.

Hanno fiutato il profumo delle elezioni anticipate  ed il gioco si fa duro.

Non importa che la crisi sia stata negata e quindi mai contrastata dalla ditta B&B, non importa neppure che l’evasione fiscale più clamorosa riguardi le regioni ricche del nord governate dai legaioli e dai loro alleati, in particolare la regione governata da Zaia.

Bobo Maroni, considerato “il ragionevole” giura che la Lega è in grado di “vincere da sola senza strane alleanze”.

Nonostante dimostrino sicurezza hanno paura a correre da soli e allora cercano alleanze. Scartato l’Angelino, ancora troppo succube di Berlusconi e troppo difensore della manovra Monti, ora pensano a Formigoni.  Formigoni infatti, da tempo, sta reclamando un posto al sole più soddisfacente, e vuole fare le primarie per il Pdl, nella speranza di togliere il piedistallo da sotto i piedi di Berlusconi e di vincere.

Per la Lega potrebbe essere la carta giusta da giocare e l’uomo giusto da sponsorizzare. E’ uno che ha voglia di protagonismo personale, che si sente sicuro dell’appoggio di tutti i ciellini d’Italia, che la fa franca in qualunque situazione, che non racconta barzellette e potrebbe persino ispirare fiducia. Sarà sostenuto dalla Lega alle primarie ed in cambio la Lega conquisterà il Pirellone.

Formigoni ha già messo le mani avanti, ha fatto visita alla sede leghista ed uscendo ha dichiarato “ Nelle nostre regioni Lombardia, Veneto e Piemonte la collaborazione tra Pdl e Lega va avanti . E’ una grande alleanza sul territorio, vogliamo ricostruirla anche a livello nazionale in vista delle prossime elezioni politiche”.

Abbiamo capito. Torna l’asse del Nord, Non più B&B ma F&M.

Ma sempre Nord&Nord.

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