Martha Argerich al teatro Comunale di Firenze

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martha argerich

Pubblico delle grandi occasioni, teatro affollatissimo nonostante il tempo atmosferico non proprio favorevole, per un evento assolutamente da non perdere: Martha Argerich, una delle più grandi pianiste del Novecento, dopo anni di assenza, è tornata a esibirsi al teatro Comunale di Firenze ed è stata subito magia.

Le sue doti tecniche da virtuosa della tastiera unite alla profondità delle sue interpretazioni hanno sempre fatto la differenza e anche ieri sera è stata straordinaria, ricevendo una tale messe di applausi e così prolungata da farla tornare sul palco più di una volta e “costretta” a regalarci un bis dopo il quale si è avuta, addirittura, una standing ovation emozionante: il pubblico non voleva proprio lasciarla andar via.

Per questo suo ritorno a Firenze la Argerich ha scelto il geniale, originalissimo e difficile “Concerto per pianoforte, tromba e orchestra” di Dmitrji Shostakovic, compositore russo del Novecento; al suo fianco il bravissimo solista David Guerrier e la Verbier Festival Chamber Orchestra, un’ensemble orchestrale d’archi ben diretta da Gabor Takacs-Nagy.

Completavano il programma della serata il “Quartetto per archi in fa minore op. 95” di Beethoven nella trascrizione per orchestra d’archi di Gustav Mahler, primo brano in programma, e la “Serenata in mi maggiore op. 22 per archi” di Antonin Dvorak, due composizioni che hanno fatto da degna “cornice” all’esibizione di Martha per la quale l’età anagrafica sembra solo un dettaglio irrilevante, applaudita anche da un altro “mostro sacro” dello spettacolo che abbiamo notato vicino a noi nel pubblico, l’etoile Carla Fracci che in questo stesso teatro si è esibita più di una volta durante la sua lunghissima carriera.

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