“Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello al teatro della Pergola a Firenze

Print Friendly, PDF & Email

sebastiano lo monaco in berretto a sonagliChe piacere degli occhi vedere la Pergola stracolma di pubblico, in gran parte studenti delle scuole superiori, e che piacere delle orecchie ascoltare il calore dell’applauso finale prolungato, meritatissimo, per il Ciampa straordinario che è stato Sebastiano Lo Monaco ne “Il berretto a sonagli” che ha debuttato ieri sera sulle tavole del palcoscenico del Teatro della Pergola dove rimarrà fino al 15 gennaio con l’ottima regia di Mauro Bolognini, le belle scene di Helena Calvarese, i costumi di Cristina Darold, le luci di Giuseppe Di Stefano e le musiche di Giovanni Zappalorto.

Avevamo già avuto modo di assistere a una versione di questa celebre pièce di Luigi Pirandello interpretata da un’altra compagnia la scorsa stagione in Sicilia che ci aveva lasciati non pienamente soddisfatti quindi eravamo piuttosto attenti e pronti ad analizzare questa nuova mise en scene del celebre capolavoro pirandelliano che non ha deluso le aspettative.

Sebastiano Lo Monaco dà vita a un Ciampa epico nel suo dolore, lucido nel suo disegno, commovente nel suo dolore, ironico nel suo ingegno. Assieme a lui i nostri complimenti vanno a Rosario Petix che interpreta un delegato perfetto nella sua untuosa condiscendenza anche nei gesti e nell’abbigliamento e a Marina Biondi, una Beatrice elegante che passa da un nervoso disagio contenuto dovuto alla sua gelosia alla pazzia finale resa perfettamente. Bravo anche Claudio Mazzenga nel ruolo del signorino Fifì, fratello della protagonista e Isa Bellini in quello di Assunta, madre di Beatrice. La saracena è Clelia Piscitello che la colora di esagerata sicilianità dialettale forse per contrasto voluto con Beatrice. Completa il cast Franca Maresa, un po’ debole nel ruolo di Fana.

Ringraziamo Sebastiano Lo Monaco per le emozioni che ci ha regalato con la sua stupenda arte attoriale e, ve lo confessiamo, saremmo fortemente tentati di tornare stasera a riapplaudirlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*