“Arsenico e vecchi merletti” al Teatro Lumière di Firenze

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arsenico e vecchi merlettiDopo le tre fortunatissime repliche al teatro Puccini dello scorso maggio, sempre con il tutto esaurito, è tornato sulle scene fiorentine, sule tavole del Teatro Lumière di via di Ripoli, “Arsenico e vecchi merletti”, testo di Joseph Kesselring reso celebre da un film, e vi rimarrà fino a domani pomeriggio: ed è ancora una volta “sold out”.

La regia di questa perfetta mise en scene è di Fiorella Sciarretta la quale ha preferito condensare i primi due atti in un unico per poi lasciare al terzo l’epilogo della vicenda; il cast tecnico è composto da Franco Predieri per le scene, Veronica Pattuelli per i costumi e Sergio Piperno per le musiche.

La trama della commedia è celebre, non necessita di riassunto e quindi parliamo dei protagonisti iniziando naturalmente dalle due terribili vecchiette deliziosamente interpretate da Adelaide Foti e Manuelita Baylon, davvero un perfetto connubio di simpatia e bravura; la parte del povero nipote Mortimer, ignaro delle macchinazioni “velenose” delle zie, è un bravissimo Marco Predieri che dà vita a un giovanotto sempre vittima degli eventi che ha una fidanzata, Helen, interpretata da una formidabile e dirompente Eleonora Cappelletti.

Deliziosamente bravo Marcello Sbigoli nell’impersonare il fratello di Mortimer, Teddy, con le sue piccole e grandi manie; e bravo davvero anche Rosario Campisi nel ruolo di Jonathan, l’altro fratello di Mortimer, quello scapestrato, che riappare dopo anni per portare scompiglio nella famiglia insieme al suo amico, il sedicente dottor Einstein, il divertente Alessio Giorgi. Il poliziotto amico è simpaticamente interpretato da Remo Masini che si è ritagliato questo ruolo tra i suoi impegni come attore cinematografico. Originale, pur se breve, il ruolo di Flora Barbieri come direttrice della clinica in cui verranno ricoverate le zie con il nipote Teddy. Completano il cast Stefano Miniati, il sacerdote padre di Helen, Matteo Cichero il secondo poliziotto e Nicola Spinelli il tenente.

Ancora un’ottima scelta da parte del direttore artistico del teatro Lumière, nato da appena due anni ma che ha tutte le carte in regola per fare concorrenza agli altri teatri fiorentini.

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