Costa Concordia: tragedia nei pressi dell’Isola del Giglio

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La Costa Concordia, il disastro Era stata battezzata nel lontano 7 luglio 2006, la Costa Concordia: trafitta in un fianco, la nave, lunga 290 metri, è affondata ieri sera alle 21.45. L’impatto si è verificato, per via di una manovra azzardata del comandate, che aveva deciso di avvicinarsi all’Isola del Giglio, per far ammirare la bellezza del paesaggio ai passeggeri.

Gli scali previsti della nave partita da Civitavecchia erano Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma, Cagliari, Palermo.
Purtroppo la tragedia non si poteva prevedere: la luce se n’è andata e la nave, che non raggiungerà mai la costa ligure, si è inclinata inesorabilmente in mare. Ora il comandante è indagato per omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave.
Secondo il Procuratore Verusio: “si è avvicinato molto maldestramente all’Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti.”
I morti accertati sono due turisti francesi, Francis Servel e Jeanpierre Micheaud, e un marinaio peruviano, Thomas Alberto Costilla Mendoza. Continua la ricerca dei dispersi. Il bilancio è di 60 feriti.
Ora si teme anche il disastro ambientale per via della perdita di carburante da parte della nave.

Chi è stato vicino alla nave da crociera fin dagli esordi, non dimenticherà mai che durante il suo primo battesimo la bottiglia inaugurale non si ruppe. Per scaramanzia venne ripetuto il battesimo un anno dopo, nel 2006, ma forse il destino della Costa Concordia era già segnato.

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