I Promessi Sposi in musical a Bari

Print Friendly, PDF & Email

promessi-sposiQuesto fine settimana al teatro Team di Bari è andato in scena il tanto atteso musical de “I Promessi Sposi”.

Ogni anno Bari si pregia di uno spettacolo d’eccezione e possiamo sicuramente affermare che il musical di Guardì ha riscontrato il successo del pubblico.

Finora non abbiamo trovato nessuno a cui I Promessi Sposi in musical non sia piaciuto ma ne abbiamo trovati tanti che non sono nemmeno voluti andarlo a vedere, reduci probabilmente, delle loro noiose reminiscenze scolastiche.

Eppure, come avevamo già avuto modo di constatare l’anno scorso con la Divina Commedia Opera,  anche con I Promessi Sposi si può affermare che la letteratura messa in musica ha un fascino ed un’attrattiva fuori dal comune.

I Promessi Sposi di Michele Guardì sono stati tutt’altro che noiosi, non c’era il tempo di annoiarsi, la musica incalzava trasportando sulle sue note la storia di Renzo e Lucia impersonati da Graziano Galatano, Febo nel Gobbo di Notre-Dame de Paris e dalla bella e dolce Noemi Smorra, Pia dei Tolomei nella Divina Commedia Opera.

Meravigliosi nell’espressione della loro storia d’amore, pura e travagliata, romantica e passionale, una passione candida però, quella che solo un amore vero può trasmettere.

“Amare un uomo e non poter amare…Sognare un sogno e non poter sognare…”

Di tutt’altra la natura, o forse no, l’amore per Lucia di Don Rodrigo interpretato da Giò di Tonno, Quasimodo nel Notre-Dame de Paris ma anche noto per il suo successo sanremese nel 2008.

Possessivo il suo amore, tormentato  e a tratti cattivo, destinato a morire tra le piaghe e i tormenti  della peste: una voce superlativa dava vita a tutto questo.

“Tu mi scoppi nella mente…Tu mi scoppi nelle vene..Un amore senza leggi senza regole e catene…”

Ma Don Rodrigo non è l’unico tormentato della storia…

I Promessi Sposi sono caratterizzati da altri due grandi personaggi pieni di tormento, l’Innominato naturalmente, interpretato  da Vittorio Matteucci  che porta a curriculum tutti i grandi musical degli ultimi anni da Jesus Christ Superstar a Notre-Dame de Paris fino alla Divina Commedia Opera.

La descrizione presente nel costosissimo libretto di sala dice tutto sull’interpretazione che Matteucci ha fatto dell’Innominato:”Prima malvagio, freddo, senza pietà, poi contraddittorio, confuso, alla fine illuminato, convertito, insomma estremo”.

Un personaggio magnifico nella sua complessità e magnificamente riportato sulle scene.

“Dio perdona tante cose per un’opera di misericordia…”

E poi come non parlare della bella Gertrude, la monaca di Monza, portata in scena da Rosalia Misseri, Esmeralda nel Notre-Dame de Paris, bella e fiera nella sua interpretazione accanto al suo Egidio, Enrico D’Amore. Infelice e disperato amore nascosto a causa di una società che, in presenza di un figlio maschio, relegava la donna in convento, perché uno solo era l’erede e talvolta il destino era segnato già dalla nascita. Molto toccante l’interpretazione della suora bambina con la bambola in mano, un’infanzia negata, un amore negato, una vita senza sapore che ruba attimi di passione qua e là.

“…e quell’unico raggio di sole…Un amore alla notte rubato…Quello straccio d’amore un tormento…Quello straccio d’amore un peccato…”

Molti simpatici e divertenti nell’interpretazione anche il Don Abbondio di Salvatore Selvaggio, e Il Griso, Vincenzo Caladarola, assieme all’altro bravo interpretato da Lorenzo Praticò.

Abbiamo avuto modo di apprezzare anche una stupenda Agnese, Brunella Platania, Maddalena in Jesus Christ Superstar ed un’altrettanto brava Chiara Luppi, altra Maddalena ed altra Esmeralda nei precedenti musical e ne I Promessi Sposi La Perpetua e la Madre di Cecilia. La scena della consegna della piccola Cecilia, morte di peste, ai monatti, che già nel libro è pura poesia, in musica strugge l’anima, commuove e scuote le emozioni in maniera impareggiabile.

Il buon Fra Cristoforo e il Cardinale Borromeo sono stati interpretati da Christian Gravina, anche lui presente nel Notre- Dame de Paris nel ruolo di Frollo, domina una delle scene finali nel trionfo della Provvidenza che riunisce i promessi sposi.

Pittoresco l’ingresso dell’Azzeccagarbugli sulla sua pila di libri, interpretato da Cristian Mini e nota di merito anche al Maestro d’armi, Renzo Musumeci Greco.

In definitiva come risulta evidente I Promessi Sposi sono stati interpretati da un cast eccezionale: la resa non poteva essere da meno.

Il tutto è stato coronato dalla bellezza delle musiche di Pippo Flora, da Renato Serio per Orchestrazioni e direzione d’orchestra e da Sergio Cammariere per pianoforte, editing, missaggio e consulenza musicale.

Le meravigliose coreografie sono di Martino Muller che ha diretto ad arte un corpo di ballo eccezionale, fiore all’occhiello di tutto lo spettacolo.

Su palco pannelli mobili e proiezioni permettevano al pubblico di viaggiare da Lecco a Monza e da Monza a fino ai piedi del duomo di Milano: anche in tal senso il musical è stato molto suggestivo.

Non abbiamo potuto fare a meno di notare una platea ricca di ragazzi entusiasti dello spettacolo che stavano guardando. Assaporare la letteratura in musica è un’esperienza che non si dimentica molto facilmente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*