La telefonata del Comandante della Concordia fa il giro del web

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Schettino
Schettino

La telefonata del capitano Schettino con il capitano della Capitaneria di porto toglie tutti i dubbi: da quanto risulta, il capitano Schettino ha abbandonato la nave in anticipo rispetto a molti dei passeggeri.
Quindi, l’accusa persiste.
L’audio della telefonata è stato pubblicato su Youtube e ha fatto già il giro del web.
Il capitano della Capitaneria di porto con tono irritato, intimava Schettino a tornare sulla nave e a coordinare i soccorsi, ma senza successo: Schettino trovava scuse e faceva il vago.

Di seguito il testo della telefonata:

De Falco: “Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?”
Schettino: “Sì, buonasera comandante De Falco”
De Falco: “Mi dica il suo nome per favore”
Schettino: “Sono il comandante Schettino, comandante”
De Falco: “Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C’è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro?
“Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino.”
Schettino: “Comandante le dico una cosa”
De Falco: “Parli a voce alta.
“Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?”
Schettino: “In questo momento la nave è inclinata”
De Falco: “Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto, veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!”
Schettino: “Comandante, per cortesia”
De Falco: “No, per cortesia, lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo”
Schettino: “Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua…”
De Falco: “Che sta facendo comandante?”
Schettino: “Sto qua per coordinare i soccorsi.”
De Falco: “Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?”
Schettino: “No, no, non mi sto rifiutando”
De Falco: “Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante? Mi dica il motivo per cui non ci va?”
Schettino: “Non ci sto andando perché ci sta l’altra lancia che si è fermata.”
De Falco: “Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E’ chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì”
Schettino: “Dove sta il suo soccorritore?”
De Falco: “Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino”
Schettino: “Quanti cadaveri ci sono?”
De Falco: “Non lo so. Uno lo so. Uno l’ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo”.
Schettino: “Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla.”
De Falco: “E che vuole tornare a casa Schettino? E’ buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!”
Schettino: “Sono assieme al comandante in seconda.”
De Falco: “Salite tutti e due allora. Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E’ chiaro?”
Schettino: “Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l’altra scialuppa qua. Ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori.”
De Falco: “Lei è un’ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a bordo! E mi viene subito a dire quante persone ci sono.”
Schettino: “Va bene comandante”
De Falco: “Vada, subito!”

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