Segni dei tempi

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parassita_societa_1-largeLa pubblicità dell’agenzia delle entrate, pubblicità che, giustamente, definisce delinquente chi non paga le tasse, è sconvolgente. Il delinquente che froda il fisco è un viso deprimente, ha la faccia di un poveraccio, forse anche un po’ deficiente.
Non sarebbe stato più giusto fotografare per quel ruolo un signore ben vestito in valigetta e doppio petto con il Suv parcheggiato sullo sfondo e l’aria di chi intrallazza e fa impicci di ogni tipo?
Uno di quelli che considera gli altri merce, i posti di lavoro spese da tagliare e dopo viene nominato rappresentante dei cittadini tutto felice e contento piuttosto che quel tipo là che non ha neppure i soldi per le lamette da barba e per lo shampoo?
Questi geni della pubblicità l’avevano messa anche per strada, quella faccia, su cartelloni 6×3. Pare l’abbiano ritirata, ma intanto l’hanno pensata e questo è ancora peggio.
Come il ritorno delle «classi» sui treni.
Nella promozione dedicata al popolo viaggiante del «vai e vieni» permanente, torna in auge la «quarta classe». L’utente immaginato della quarta classe, è un immigrato.  Là dentro o siete quelli o siete come quelli, con relativo disprezzo.
Segni dei tempi. Segni del futuro destino.

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